Questo sito contribuisce alla audience di

3 - VIVERE LA SETTIMANA SANTA

Il Venerdì e il Sabato santo.

Il Venerdì santo non è considerato dalla Liturgia un giorno di lutto e di pianto, ma un giorno di amorosa contemplazione del sacrificio di Gesù.

Il fondamento della Liturgia di questo giorno è la proclamazione della Parola ossia la lettura della Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni.

Durante questa giornata si svolge il rito della Via Crucis la quale non è altro che la rappresentazione visiva della Passione di Gesù. Di solito questo rito si svolge alle tre del pomeriggio ora della morte di Gesù. Nella celebrazione che si svolge di solito la sera, dopo le letture e l’omelia, la Liturgia della Parola si conclude con la solenne preghiera dei fedeli.

Con questa solenne preghiera tutta la famiglia di Dio e tutta l’umanità è come portata ai piedi della Croce sulla quale Cristo muore per tutti.

Seguono il rito dell’Adorazione della Croce (simbolo della vittoria di Gesù) e la Comunione (non si celebra però l’Eucarestia).

Il Venerdì santo è giorno di digiuno, da protarsi possibilmente anche al Sabato santo, come segno esteriore di partecipazione interiore al Sacrificio di Cristo.

Il Sabato santo non si celebra la Messa ma in questo giorno la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua Passione e Morte.

Ognuno di noi è chiamato alla contemplazione nutrendo il Cuore di quegli affetti suggeriti dalla Liturgia delle Ore: la tranquillità nella pace di Dio, il riposo nella speranza, la fiducia piena nella Parola di Dio, certezza del compimento delle promesse divine e abbandono al giudizio di Dio.

Il Sabato santo diventa forte richiamo ai credenti a “ritirarsi nel deserto” per rimanere soli davanti a Dio solo in una preghiera silenziosa di puro ascolto.