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PAPA GREGORIO MAGNO NON HA INVENTATO IL CANTO GREGORIANO

A cura di Giovanni Vianini, direttore della Schola Gregoriana Mediolanensis.

L’apocrifa attribuzione si diffuse ovunque a partire dalla biografia del Santo redatta tre secoli dopo da Giovanni Diacono, arricchita da aneddoti e di leggende che consegnarono ai posteri l’immagine agiografica di Papa direttamente ispirato da Dio nell’arte compositiva.

Una testimonianza eloquente è costituita dal fiorente repertorio iconografico che contemplava l’immagine di Gregorio seduto in cattedra e insignito delle vesti pontificali nell’atto di dettare ad uno scriba le melodie che lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, gli suggeriva all’orecchio.

Senza dubbio il pontificato di Gregorio segnò un momento importante nella storia della Chiesa, soprattutto riguardo il riordinamento dei testi del repertorio cultuale, ma per nulla inerente alla musica, dal momento che la notazione (cioè i primi metodi di scrittura musicale) nacque più di due secoli dopo: gli esempi più antichi compaiono in Musica Enchiriadis, trattato anonimo del IX secolo .