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LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME...

L'intervento di Aldo su questo tema.

Lasciate che i bambini vengano a me e non impediteglielo,
perché Dio
dà il suo regno a quelli che sono come loro.
Io vi assicuro: chi non
l’accoglie come farebbe un bambino non vi entrerà
” (Luca 18,16-17)

Questa frase contenuta in una newsletter ha ispirato al nostro Aldo questa riflessione che vi riporto integralmente.

Tutto ciò che ruota intorno all’infanzia, da sempre, ha dato l’idea della
spontaneità della purezza e dell’innocenza.
Anche se ciò che si capisce
dallo spunto di riflessione che mi hai dato può sembrare scontato non lo è
affatto.
L’invito di Gesù ad avvicinarci a queste caratteristiche serve
secondo me a spogliarci quotidianamente delle “zavorre da grandi” che ci
appesantiscono e allontanano da Lui. Purtroppo la vita quotidiana non ci
aiuta in questo anzi al contrario gli stimoli consumistici ci insegnano a
non accontentarci di ciò che abbiamo ma a volere sempre di più: tante volte
ho l’impressione che anche nelle amicizie e nei rapporti umani si abbia il bisogno di stare vicino solo a persone simili nell’aspetto e nel carattere ai falsi stereotopi della società moderna.

Mio figlio ha quattro anni e frequenta il 2° anno della scuola materna e devo dirti che molte volte mi sento triste perchè invidio un pò il suo essere bambino che mi fa sentire distante da ciò che dice il Vangelo ma allo stesso tempo sono anche ottimista perchè sento che in fondo un po’ di fanciullezza mi è rimasta è la capacità di estrarla al momento opportuno che non c’è.
Al bambino cerco di
insegnare la tolleranza e l’amore per tutti soprattutto per i più debolispero e prego che i semi gettati germoglino nel prato della sua semplicità per dare buoni frutti.

Aldo