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"Padre"

La prima parola del "Padre Nostro" impone già una forte riflessione su cosa vuol significare il fatto che Dio sia nostro Padre.

Cominciamo ad esaminare il Padre Nostro parola per parola incominciando dalla prima e cioè “Padre“.
L’espressione “Dio-Padre” nell’Antico Testamento non era stata rivelata a nessuno. Quando lo stesso Mosè chiese a Dio chi fosse, si sentì rispondere un altro nome. A noi questo nome è stato rivelato nel Figlio: questo nome, infatti, implica il nuovo nome di Padre.
Padre è l’appellativo privilegiato con cui Gesù si rivolge a Dio. In molte espressioni del rapporto religioso con Dio ci si rivolge alla Divinità con l’attributo “Padre”. Questo è attestato anche da frasi dell’Antico Testamento di cui ne riporto alcune:Il Signore non è vostro padre? Non è quello che vi ha creati, fatti e sostenuti? (Deuteronomio 32,6)

Tu sei nostro padre, noi siamo la tua creta e tu sei il vasaio, noi siamo tutti opera delle tue mani (Isaia 64,7)

Io sono un padre per Israele (Geremia 31,9)
Badiamo bene a non fare confusione perché può sembrare che i due discorsi precedenti siano in contraddizione fra di loro, ma non è così. Infatti nell’Antico Testamento il nome di padre viene assegnato in maniera metaforica a Dio, non è Lui che dice io sono “Dio-Padre”, ma siccome le antiche religioni si rivolgevano alla divinità attribuendogli il nome di “Padre”, così è accaduto anche agli Ebrei.
Solo nella tradizione evangelica l’appellativo “Padre” assume una centralità per designare Dio. Il nome “Padre” assume qui un significato ben più profondo, per il fatto che Dio si rivela nel Figlio unigenito e comunica agli uomini lo Spirito del suo Figlio. Con questo nuovo significato diventa il nome definitivo: “Il nome che conviene propriamente a Dio è quello di “Padre”, piuttosto che di “Dio”…Dire “Dio” significa indicare il dominatore di tutte le cose; dire “Padre” significa invece raggiungere una proprietà intima…”Padre” è dunque, in certo modo, il nome più vero di Dio, il suo nome proprio per eccellenza“.

Quando preghiamo il Padre, siamo in comunione con lui e con il Figlio suo Gesù Cristo. E’ allora che lo conosciamo e lo riconosciamo in uno stupore sempre nuovo. La prima parola della Preghiera del Signore è una benedizione di adorazione, prima di essere un’implorazione. Questa è infatti la gloria di Dio: che noi lo riconosciamo come Padre, Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, di averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati alla sua Presenza.