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"Nostro"

L'aggettivo che descrive la comunione con il Padre e i fratelli.

L’aggettivo “nostro” esprime una relazione con Dio totalmente nuova.
Quando si dice “Padre Nostro” si riconosce che tutte le promesse fatte da Dio per mezzo dei Profeti si sono compiute nella nuova ed eterna Alleanza in Gesù Cristo: noi siamo diventati il suo Popolo ed egli è il nostro Dio.
Quando preghiamo il Padre nostro adoriamo e glorifichiamo Dio insieme al Figlio ed allo Spirito Santo.

Comunque Gesù ci insegna a pregare al plurale. Nessuna invocazione del Padre Nostro è al singolare, nemmeno la richiesta del perdono dei peccati. Ciò significa che Gesù concepisce la preghiera non solo come un’elevazione a Dio, ma anche come un’apertura profonda ai fratelli.

“Quando diciamo Padre Nostro non intendiamo solo dire che preghiamo con Cristo, ma che in lui noi preghiamo con tutti gli uomini che vivono in lui, con tutta l’umanità presente e passata, perché in lui la morte non conta più”. (Pedro Calvay eremita)
La parola nostro dice da sola il contesto di tutta la preghiera. La preghiera deve farci uscire da noi stessi, portarci gradualmente dentro il mondo di Cristo, e attraverso a lui nel mondo dei fratelli e di tutta l’umanità.