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La Chiesa e i giovani

Il problema è sempre quello. Come fare per non far allontanare gli adolescenti e i giovani dalla fede dopo che hanno ricevuto il sacramento della Cresima?

In questo periodo stannno riprendendo in pieno tutte le attività delle parrocchie, dei movimenti religiosi, ed in genere tutta l’attività pastorale della Chiesa, dopo la pausa estiva, con la quale io, peraltro non concordo, perché come ho ripetuto varie volte, Gesù Cristo non va in vacanza.

Nelle diverse riunioni di consigli pastorali, associazioni, movimenti e quant’altro si ripresenta sempre lo stesso problema, e cioè come non far perdere ai giovani il legame con la Chiesa.
Ed allora si propongono corsi di computer, accessi ad internet, attività ricreative e sportive sperando che tutto questo serva a non far allontanare i giovani dalla Chiesa.

E’ infatti questo il grosso problema a cui si va incontro dal momento in cui un adolescente riceve il sacramento della Cresima.
Un vescovo dice di essere molto triste quando deve amministrare questo sacramento perché sa che molti di quei ragazzi da allora in poi, raramente o mai, rientreranno in una Chiesa; più che una cerimonia di Confermazione nella fede in Gesù Cristo, gli sembra una cerimonia di saluto.

Parole molto dure e molto tristi che però rispecchiano esattamente la realtà attuale. Questo succede sia in parrocchie piccole, sia, in misura maggiore, in parrocchie grandi. Anche se in queste ultime i gruppi giovanili sono più attivi e presenti la possibilità che un giovane si allontani dalla religione è molto maggiore.

La riflessione che voglio proporre è questa. Le cose come internet o le attività sportive e ricreative, i giovani possono trovarle anche da altre parti, oltre la Chiesa e la parrocchia. L’unica cosa che possono trovare solo in Chiesa e in parrocchia è Gesù Cristo ed allora si proponga il Cristo, ossia un itinerario di maturazione della fede. Ogni parrocchia può organizzarsi come vuole o attraverso l’aiuto di movimenti religiosi come l’Azione Cattolica Ragazzi, il Cammino Neocatecumenale, il Movimento dei Focolari di Chiara Lubich, Comunione e Liberazione, il Rinnovameno dello Spirito e tanti altri, oppure organizzando un itinerario di maturazione della fede proprio.
Naturalmente la scelta di un itinerario proprio comporta qualche rischio in più perché molti sono gli errori che si possono fare, errori che movimenti con una spiritualità e un carisma ben definiti sicuramente evitano.

La conclusione del discorso è che se si vuole che i giovani, ma anche gli adulti, conservino e maturino la loro fede, bisogna che le proposte di un itinerario di fede, che non sia solo l’andare a Messa la domenica, si moltiplichino e che molti laici sentano una nuova spinta verso l’evangelizzazione.