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1 - Letture di domenica 1 dicembre 2002

I domenica di Avvento. Prima lettura: Isaia 63,16-17.19; 64,1-7. Salmo responsoriale: dal Salmo 79.

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaia

Tu, Signore, tu sei nostro padre,

da sempre ti chiami nostro redentore.

Perché, Signore,

ci lasci vagare lontano dalle tue vie

e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?

Ritorna per amore dei tuoi servi,

per amore delle tribù, tua eredità.

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

Davanti a te sussulterebbero i monti.

Davanti a te tremavano i popoli,

quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,

di cui non si udì parlare da tempi lontani.

Orecchio non ha sentito, occhio non ha visto

che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto

per chi confida in lui.

Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia

e si ricordano delle tue vie.

Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato

contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.

Siamo divenuti tutti come cosa impura,

e come panno immondo

sono tutti i nostri atti di giustizia:

tutti siamo avvizziti come foglie,

le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.

Nessuno invocava il tuo nome,

nessuno si riscuoteva per stringersi a te;

perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,

ci hai messo in balia della nostra iniquità.

Ma, Signore, tu sei nostro padre;

noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma,

tutti noi siamo opera delle tue mani.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

Rit. Fa’ splendere il tuo volto e salvaci, Signore.

Tu, pastore d’Israele, ascolta,

assiso sui cherubini rifulgi!

Risveglia la tua potenza

e vieni in nostro soccorso.

Rit.

Dio degli eserciti, volgiti,

guarda dal cielo e vedi

e visita questa vigna,

proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,

il germoglio che ti sei coltivato.

Rit.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,

sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Da te più non ci allontaneremo,

ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

Rit.