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"Sia fatta la tua Volontà, come in cielo così in terra"

Un'altra domanda, richiesta, orazione a Dio. In quest'articolo una prima parte della riflessione su questa frase del Padre Nostro.

Nel Padre Nostro lo sguardo è sempre fisso a Dio. E’ già una regola di preghiera, questa, perché una stortura della nostra preghiera è spesso la tendenza opposta: lo sguardo fisso su di noi.

Questa invocazione del Padre Nostro rappresenta da sola un intero programma di vita, perfetto e completo in estensione e in profondità.

Cominciamo a capire bene le parole. Il testo greco è stato tradotto con “sia fatta la tua volontà”, però l’originale non ha il verbo fare ma il verbo divenire. La preghiera chiede che la volontà di Dio “avvenga”, “divenga”, “vada avanti”.
Proprio come si chiedeva per il Regno. Quasi che la volontà di Dio sia un avvenimento che va avanti indipendentemente da noi, ma a cui noi (come per il Regno) siamo invitati a contribuire con la nostra debole collaborazione.

Le parole sono facili da comprendere, ma è la profondità di esse che occorre considerare bene. Gesù di fatto ci fa chiedere due cose:Desiderare di dare la nostra adesione alla volontà di Dio.

Desiderare un’adesione perfetta (come in cielo così in terra).

Perché Gesù ci fa chiedere questo?
Perché fare la volontà di Dio non è semplice, sovente è l’opposto della nostra volontà: siamo più portati alla nostra volontà che alla sua. Inoltre aderire ad essa in modo perfetto è quasi impossibile alla debolezza dell’uomo, senza l’aiuto di Dio.