La vita di Santa Brigida - terza parte

Brigida fonda un ordine religioso, e lotta strenuamente per ottenere il riconoscimento della regola.

Fu in questi anni che Santa Brigida concepì l’idea di fondare un nuovo Ordine religioso chiamato di San Salvatore, la regola del quale le fu dettata in una delle rivelazioni. Per ricevere la sanzione del Papa alla sua regola, si recò a Roma nel 1349 ove giunse con grande seguito nell’anno santo 1350. Prese probabilmente dimora nella casa di Francesco Papazura al Campo Marzio, in seguito lasciata al convento di Vadstena quale “Hospitale S. Brigittae de Regno Sueciae” per pellegrini svedesi, ed ultimamente passata in possesso delle nuove suore di Santa Brigida, una rifondazione modificata dell’Ordine originale (1911). La casa con relativa Chiesa e Cappella si trova in Piazza Farnese 96, dove le celle di Santa Brigida e di sua figlia Caterina si possono ancora visitare.

 

Nel 1370 ricevette da Papa Urbano V la sanzione della sua regola con qualche riserva. La regola fu confermata da Urbano VI nel 1378, e l’ordine, durante il suo più fecondo e rigoglioso periodo, sembra aver avuto una settantina di monasteri sparsi in tutta Europa.

 

Raggiunta la meta tanto agognata, Santa Brigida si recò in pellegrinaggio in Terra Santa all’inizio del 1372. Tornata a Roma l’anno successivo, rovinata nella salute, vi morì il 23 luglio 1373. Le sue spoglie mortali furono trasportate alla sua Vadstena. Già nel 1379 incominciava, con il favore dei papi Gregorio XI e Urbano VI, il processo di canonizzazione, finito positivamente il 7 ottobre 1391.

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