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IL CAMMINO PERSEVERANTE - parte prima

La conversione non è per sempre ma può durare anche solo un attimo. Perciò bisogna convertirsi ogni giorno ed ogni momento, per fare questo abbiamo bisogno dell'aiuto di Dio e di strumenti che ci tengano lontano dal peccato....

Una volta convertiti dobbiamo convertirci ancora. “La conversione si esprime fin dall’inizio con una fede totale e radicale, che non pone né limiti né remore al dono di Dio. Al tempo stesso, però, essa determina un processo dinamico e permanente che dura per tutta l’esistenza, esigendo un passaggio continuo dalla “vita secondo la carne” alla “vita secondo lo Spirito”. In questo spirito la Chiesa ogni anno propone a tutti la Quaresima quale segno liturgico della conversione.

 

Dobbiamo renderci conto della precarietà della vita nuova in noi sempre bisognosa di uno speciale aiuto di Dio. Questa umile consapevolezza costituisce il fondamento permanente del nostro cammino: “Il primo passo è l’umiltà; il secondo passo è ancora l’umiltà; il terzo ancora l’umiltà; e per quanto tu chieda, io darò sempre la stessa risposta: l’umiltà”.

 

Dobbiamo ritenerci ancora lontani dalla meta e progredire verso di essa. “Fratelli, state lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda” (2Corinzi 3,11). La carità vuole crescere. Chi rinuncia deliberatamente a progredire non ha la carità; è ancora schiavo del peccato. Il progresso poi consiste nel cercare di evitare ogni peccato mortale e ogni peccato veniale deliberato, e nel fare il bene con motivazioni sempre più pure.

Commenti dei lettori

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  • mariangela36

    10 Oct 2010 - 11:12 - #1
    0 punti
    Up Down

    mi piace ho tanto daimparare sono stata cresciuta dalle suore in collegio,x quel che ricordo eravamo obbligate ad alzarci alle6 6 x andare a messa il pomeriggio era obbligatorio recitare il S. Rosario
    ma come catechismo……o forse allora io non capivo l’importanza della religione