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DAL LIBRO DEI PROVERBI

Cap. 14 vers. 1-12. Sapienza e follia.

La sapienza di una massaia costruisce la casa,
la stoltezza la demolisce con le mani.
Chi procede con rettitudine teme il Signore,
chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.

Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia,
ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.

Senza buoi, niente grano,
l’abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.

Il testimone vero non mentisce,
quello falso spira menzogne.

Il beffardo ricerca la sapienza ma invano,
la scienza è cosa facile per il prudente.

Allontànati dall’uomo stolto,
e non ignorerai le labbra sapienti.

La sapienza dell’accorto sta nel capire la sua via,
ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.

Fra gli stolti risiede la colpa,
fra gli uomini retti la benevolenza.

Il cuore conosce la propria amarezza
e alla sua gioia non partecipa l’estraneo.

La casa degli empi rovinerà,
ma la tenda degli uomini retti avrà successo.

C’è una via che sembra diritta a qualcuno,
ma sbocca in sentieri di morte.