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IL SANTO SACRIFICIO (Eucaristia -quarta parte)

L'eucaristia è memoriale del santo sacrificio di Gesù sulla croce, fatto una sola volta ma sempre attuale presso il Padre come redenzione eterna.......

A motivo di questa
memoria che si fa presenza, la Chiesa non esita a considerare l’eucaristia vero
sacrificio, senza timore di compromettere l’unicità del sacrificio della croce:
“Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell’attesa della tua venuta, ti
offriamo, o Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo”.
Anzi, fin dal I° secolo è abituale vedere nelle celebrazioni eucaristiche
l’attuazione del sacrificio preannunciato dal profeta Malachìa: “Ogni domenica,
giorno del Signore, riuniti spezzate il pane e rendete grazie, dopo che avete
confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro…… Così
infatti ha detto il Signore: In ogni luogo e in ogni tempo, è offerto al mio
nome un sacrificio puro”. src="http://info.supereva.it/olisea/img/resurrezione.jpg" width=378
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L’eucaristia non compromette l’unicità
della croce, perché non è una ripetizione né un’aggiunta, ma la ripresentazione,
qui e ora, sotto i segni sacramentali, di quello stesso atto di donazione con
cui Gesù è morto ed è stato glorificato. “Anche noi oggi offriamo quel
sacrificio, quello offerto una volta, quello inesauribile…. Noi non compiamo
un altro sacrificio….bensì sempre lo stesso; meglio, noi facciamo il memoriale
di quel sacrificio”.

Il sacrificio pasquale fu compiuto “una volta per
sempre” (Ebrei 10,10); ma rimane sempre attuale presso il Padre come “redenzione
eterna” (Ebrei 9,12). Cristo nello Spirito offre al Padre se stesso, la Chiesa e
tutta la creazione. Esprime visibilmente questa offerta nel rito liturgico, che
è innanzitutto un suo gesto simbolico. La Chiesa, animata dal medesimo Spirito,
si associa a Cristo nello stesso rito e offre al Padre lui e se stessa con
lui.

Cristo nostra Pasqua si è immolato. Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato: sacrificato sulla croce più non muore e con i
segni della passione vive immortale”. “Sacerdote vero ed eterno, egli istituì il
rito del sacrificio perenne;…. si offrì vittima di salvezza, e comandò a noi
di perpetuare l’offerta in sua memoria”. Perciò “noi crediamo che la Messa…..
è il sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri
altari”.