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FAMIGLIA E CELIBATO - 1^ parte

Si tratta di una meditazione di Padre Gianfranco Scarpitta del convento dei Frati minimi di Vico Equense (NA). In questa prima parte viene sottolineato a quali fonti attinge la Chiesa per dare indicazioni ai fedeli su qualsiasi argomento.....

 
Occorre premettere che il pensiero della Chiesa su ogni argomento non vuole basarsi su raffinate digressioni della ragione umana o delle eventuali ideologie, ma attinge sempre le sue conclusioni dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione. Oppure, per essere più semplici e comprensibili, da quello che Dio ha detto attraverso Gesù Cristo. 

A ragione, il Papa Giovanni Paolo II ha sempre nutrito molta attenzione al ruolo della famiglia, che lui stesso ha definito più volte “Chiesa domestica” nonché “primo luogo dell’evangelizzazione”. E’ all’interno del focolare domestico che si fomentano infatti le varie pedagogie alla vita e alla comunicazione del Vangelo. In primo luogo attraverso la mutua realizzazione dei coniugi nello scambio dell’amore gratuito e della fedeltà reciproca, quindi nella continua comunicazione dei valori nel mentre si svolge l’attività di genitori.


Gli insegnamenti del Magistero della Chiesa (e quindi del Sommo Pontefice) si riallacciano oltretutto allo stesso Diritto Naturale, poiché il Matrimonio, elevato alla dignità di Sacramento da Nostro Signore Gesù Cristo, corrisponde alla naturale esigenza dell’uomo di avere una piena realizzazione con l’altro sesso e all’esigenza della trasmissione della specie. Non per niente il Diritto Canonico afferma che il Matrimonio è orientato 1) al bene dei coniugi e 2) alla prosecuzione della razza umana. Quando manca uno solo di questi due elementi non si ha vincolo matrimoniale davanti a Dio, in quanto, appunto corrisponde ad un disegno di Dio per l’edificazione dell’uomo stesso e della società. (Il matrimonio infatti è nullo se si esclude a priori la volontà di ottenere la prole o se il consenso è viziato). Per ciò stesso esso risponde ad una delle molteplici dimensioni attraverso cui Cristo arricchisce la Chiesa comunicando il suo lieto annuncio. In altre parole, gli sposi, nella loro stessa vita di unione sponsale e di educazione ai figli oltre che apportare un valido contributo alla struttura sociale, rispondono alla chiamata di essere missionari del Vangelo.