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FAMIGLIA E CELIBATO - 2^ parte

Nel progetto di Dio vi è una diversità di carismi e di ministeri. Ognuno di noi è chiamato ad uno di questi ministeri.........

 
Tuttavia, nel progetto di Dio vi sono molteplici modalità e carismi con cui essere fedeli al mandato di Gesù Cristo, sempre in vista del bene della società e della Chiesa: come afferma San Paolo, allo stesso modo in cui il corpo è uno solo ma molte le membra e ogni membro vive in funzione dell’intero organismo vivente, così nella Chiesa vi sono varietà di carismi, ministeri, stati di vita che corrispondono ad una chiamata specifica di Dio. (1 Cor 12) L’Altissimo ha insomma voluto che ciascuno eserciti la propria missione secondo un progetto specifico.


Così se da una parte vi è chi è chiamato a farlo attraverso la vita familiare e casalinga, dall’altra vi è chi ha ricevuto da Dio l’elezione alla vita celibataria; dice infatti lo stesso Paolo: “Io vorrei che tutti foste come me (ossia celibi) ma ognuno ha ricevuto la propria parte da Dio. Egli da ad uno un dono, ad un altro un dono diverso”(1 Cor 7, 7). Cosicché “chi non si sposa si occupa delle cose del Signore, come piacere al Signore. Chi è sposato si occupa delle cose del mondo, come piacere alla moglie. (1 Cor 7, 32).

Qui l’Apostolo insegna due modi differenti di servire il Signore: c’è chi è chiamato a farlo attraverso la vita celibataria, chi invece mediante il Matrimonio. Tutto sta a vedere a quale di queste due dimensioni Egli ha chiamato ciascuno di noi… Non è importante infatti restare celibe (San Paolo in riferimento a se stesso esprime solo un desiderio, ma non impone nulla a nessuno) né sposarsi, quanto piuttosto realizzare la vera volontà di Dio.