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Via Crucis del Papa al Colosseo con meditazioni di Ruini

Il Venerdì Santo si è svolta la tradizionale Via Crucis al Colosseo presieduta dal Papa. Quest'anno le meditazioni sono state scritte dal Cardinale Camillo Ruini.

Via Crucis Papa Colosseo 2010Benedetto XVI, come da tradizione, anche nel Venerdì Santo 2010, circondato e applaudito ripetutamente da una folla di fedeli con le candele accese, nella suggestiva cornice del Colosseo di Roma, ha assistito alla tradizionale Via Crucis.

Il Papa ha sostato dall’alto da una postazione fissa, allestita sul colle Palatino, inginocchiato e in preghiera per tutto il tempo, portando la croce solo nell’ultima stazione. Accanto al Pontefice anche la neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che dopo aver accolto il Santo Padre, sono rimasti in piedi nel retro del palco papale.

Fino ad allora l’avevano portata il Vicario per la città di Roma, Card. Agostino Vallini, due fedeli haitiani (in ricordo del recente terribile terremoto che ha devastato l’isola caraibica), due iracheni (per testimoniare le sofferenze e le violenze patite dai cristiani nel paese asiatico), una del Congo e una vietnamita, tre volontari dell’Unitalsi (tra cui un malato in sedia a rotelle), due frati della Custodia di Terra Santa, una famiglia romana.

Le stazioni tradizionali sono 14. In ciascuna, la lettura del Vangelo e le brevi meditazioni sono state lette da numerosi attori, tra cui Paola Quattrini e Luca Lionello, quest’ultimo interprete del personaggio di Giuda Iscariota nel film ‘La Passione di Cristo‘ di Mel Gibson.

Le meditazioni di quest’anno sono state scritte dall’ex Cardinale vicario ed ex presidente della Cei Camillo Ruini ed erano incentrate soprattutto sull’invito a “guardare al male e al peccato che abitano dentro di noi e che troppo spesso fingiamo di ignorare”. “Il cammino della Via Crucis e tutto il cammino della vita diventa un itinerario di penitenza, di dolore e di conversione, ma anche di gratitudine, di fede e di gioia.”

Al termine delle 14 stazioni il Papa ha rivolto ai fedeli presenti alcune parole conclusive, prima di impartire la solenne Benedizione Apostolica. Il messaggio di Benedetto XVI è stato di “conversione” all’amore e di speranza cristiana, poichè il Venerdì Santo è il giorno della speranza più grande.

“La morte di Cristo diventa sorgente di vita, come il seme del terreno deve rompersi perché la pianta possa nascere”. “Così i nostri insuccessi, le nostre delusioni, le nostre amarezze, che sembrano segnare il crollo di tutto, sono illuminate dalla speranza”. “La luce sfolgorante della Risurrezione - ha concluso il Papa - tutto avvolge e trasforma. Dal tradimento può nascere amicizia, dal rinnegamento il perdono, dall’odio l’amore”.

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> Testi delle meditazioni della Via Crucis

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