Liturgia di domenica 1 agosto 2010

Letture e liturgia di domenica 1 agosto 2010, XVIII domenica del Tempo Ordinario, anno C

Guardate le cose di lassù!“Fa’ che ascoltiamo, Signore,
la tua voce”.
“Cercate le cose di lassù,
dove è Cristo;
rivolgete il pensiero
alle cose di lassù,
non a quelle della terra.”

XVIII domenica del Tempo Ordinario (”per annum”)
Anno C

Decima domenica dopo Pentecoste
S. Alfonso Maria de’ Liguori (m)

Grado della Celebrazione: Domenica
Colore liturgico: Verde
Liturgia delle Ore: Volume IV – II settimana del salterio

LETTURE:
Qo 1, 2; 2, 21-23; Sal 94; Col 3,1-5. 9-11; Lc 12,13-21
(Rito Ambrosiano: 1Re 3, 5-15; Sal 71, 1-4. 9-10; 1Cor 3, 18-23; Lc 18, 24b-30)

Questa domenica ci presenta un tema molto attuale ed estremamente difficile: la falsa sicurezza del denaro.
La prima lettura prende il tema “alla larga”. E’ il noto passo del “vanitas vanitatis”, ripreso da San Filippo Neri, “tutto è vanità”. Infatti ci viene ricordato che su questa terra siamo “di passaggio” e quindi “quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore”?
La prospettiva di Dio è molto diversa, in quanto “Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato”. L’uomo quindi chiede al Signore di saziarlo con il suo amore, poichè solo questo è ciò che veramente è importante e ciò che fa “esultare e giore per tutti i nostri giorni”.
San Paolo, nella seconda lettura, ribadisce in modo inequivocabile e accorato: “cercate le cose di lassù, dove è Cristo! Rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra!”.
Nel Vangelo Gesù è ancora più lapidario: “la vita dell’uomo non dipende da ciò che egli possiede!”.
Quando è attuale questo insegnamento, che, partendo dall’Antico Testamento e attraverso la predicazione di Gesù si può dire abbia almeno tremila anni di storia? Non sembra un invito rivolto a noi, uomini del terzo millennio?

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura Qo 1,2; 2,21-23
Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica?
Dal libro del Qoèlet
Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!

Salmo Responsoriale Dal Salmo 89

RIT: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.

Seconda Lettura Col 3,1-5. 9-11
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria.
Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato.
Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.

Canto al Vangelo Mc 1,15
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli..

Alleluia.

Vangelo Lc 12,13-21
Quello che hai preparato, di chi sarà?
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

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