Sabato 28 agosto 2010
Grado della Celebrazione: memoria
Colore liturgico: Bianco
XIX settimana del tempo ordinario - Anno C
Liturgia delle ore: Volume IV – I settimana del salterio
Oggi la Chiesa Cattolica ricorda:
SANT’AGOSTINO, Vescovo e dottore della Chiesa
(Tagaste, 354 - Ippona, 28 agosto 430)
Sant’Agostino è uno degli autori di testi teologici, mistici e filosofici tra i più studiati e citati ancora oggi. Egli è uno dei grandi “Dottori della Chiesa” e il suo libro più noto, le “Confessioni”, è ancora oggi ricercato, ristampato, letto, meditato e apprezzato.
Agostino nacque a Tagaste, in Africa (Numidia), nell’attuale Song-Ahras in Algeria, il 13 novembre 354 da una madre cristiana (Santa Monica) e da padre pagano. Per questo, nonostante l’educazione cristiana della madre, non fu battezzato da bambino, in attesa di una sua “adesione” da adulto.
Trascorse una adolescenza “vivace” e inquieta nei princípi e nei costumi, che lui stesso descrive nelle “Confessioni” con la famosa e bellissima frase:
“Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo…”
Dopo i primi studi a Tagaste, Agostino si recò a Cartagine nel 371, dove, divertendosi allegro e spensierato, ebbe anche una relazione con una ragazza cartaginese, che gli diede nel 372, anche un figlio, probabilmente inaspettato, che chiamò Adeodato (= “donato da Dio”).
La nascita del figlio, oltre alla disperazione della madre Monica, iniziarono a far capire ad Agostino che era tempo di “darsi una regolata”. Iniziò maggiormente a studiare e, dopo aver letto l’Ortensio di Cicerone, abbraccia la filosofia aderendo alla corrente manichea.
Desideroso di nuove esperienze, stanco dell’indisciplina dei suoi alunni, insoddisfatto delle risposte del Manicheismo, Agostino, nonostante il parere contrario della madre Monica, decise di partire per Roma. Anche a Roma, tuttavia, non riuscì a trovare pace e ciò che desiderava. Dopo una grave malattia che lo portò quasi in punto di morte, Agostino si trasferì a Milano, in quanto aveva ottenuto la cattedra di retorica.
Fu qui a Milano che il travaglio interiore di Agostino trovò un punto fermo ed una svolta decisiva. L’incontro con il grande Vescovo di Milano, Sant’Ambrogio, ed alcune altre figure di sacerdoti e amici cattolici, nonchè la presenza della madre Monica che lo aveva raggiunto, portarono Agostino ad un profondo cammino spirituale che culminò con il catecumenato ed il battesimo, ricevuto insieme al figlio Adeodato, nella notte del sabato santo del 386 dalle mani di Sant’Ambrogio.
Nel 388, morta improvvisamente la madre Monica, Agostino ritornò a Tagaste dove si ritirò con alcuni amici e discepoli fondando una piccola comunità spirituale. Spostatosi quindi ad Ippona, l’attuale Annata, iniziò a collaborare per “acclamazione popolare” con l’anziano vescovo Valerio. La sua fama ed il suo operato portarono Valerio a consacrarlo vescovo coadiutore di Ippona; nel 397 morto Valerio, egli gli successe come titolare.
Egli iniziò così la sua intensa attività di pastore di anime in qualità di Vescovo, ruolo che ricoprì egregiamente, tanto che la sua fama di “vescovo illuminato” si diffuse rapidamente nella Chiesa di tutto il mondo.
Scrisse moltissimo, sia opere spirituali che discussioni circa i problemi di attualità e di fede, combattendo le eresie e sferzando i cristiani sul malcostume.
Durante l’assedio dei Vandali di Genserico egli dette prova di ferma vicinanza al suo popolo, nonostante si fosse gravemente ammalato.
Con gli orrori delle invasioni barbariche ed il declino dell’Impero, Agostino ebbe l’impressione della prossima fine del mondo.
Morì a Ippona il 28 agosto del 430 a 76 anni.
Il suo corpo, sottratto ai Vandali, fu conservato ed è attualmente venerato a Pavia, nella Chiesa di S. Pietro in Ciel d’Oro.
> “Cercarti”: una bella preghiera di Sant’Agostino
Altri Santi e Beati del giorno:
* Sant’ Alessandro I di Costantinopoli Vescovo
* Beato Alfonso Maria dello Spirito Santo (Jozef Mazurek) Sacerdote e martire
* Beato Aurelio da Vinalesa (José Ample Alcaide) Sacerdote e martire
* San Bibiano (Viviano) di Saintes Vescovo
* Beato Carlo Arnaldo Hanus Martire
* Sant’ Edmondo Arrowsmith Martire
* Sant’ Ermete Martire a Roma
* Santa Fiorentina Vergine
* Santa Gioacchina De Vedruna Vedova e fondatrice
* Beati Giovanni Battista Faubel Cano e Arturo Ros Montalt Padri di famiglia, martiri
* San Giuliano di Brioude Martire
* Beati Guglielmo Dean e compagni Martiri
* Beato Junipero (Ginepro) Serra Francescano, Apostolo della California
* San Mosè l’Etiope (di Scete) Martire
* San Pelagio Martire venerato a Costanza
* San Restituto di Cartagine Vescovo e martire
* San Vicinio di Sarsina Vescovo
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> “Cercarti”: una bella preghiera di Sant’Agostino
> Eterna verità e vera carità e cara eternità!

Francesco Venuti








