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Esaltazione della Croce

Il 14 settembre si celebra la festa dell'Esaltazione della Croce, che ha origini antichissime fino al IV secolo.

Esaltazione della CroceIl 13 settembre dei 335 a Gerusalemme avvenne la dedicazione di due basiliche fatte costruire dall’imperatore Costantino: una sul luogo della crocifissione di Cristo (il Golgota), l’altra sul Santo Sepolcro.

Il giorno successivo, il 14 settembre, si aprivano le due Chiese al culto pubblico dei fedeli, mostrando anche la reliquia della Santa Croce, rinvenuta dalla madre dell’imperatore, Sant’Elena. Da questo episodio nacque la festa dell’esaltazione della Santa Croce, celebrata il 14 settembre di ogni anno.

Di questa reliquia, dopo diversi smarrimenti e ritrovamenti, si persero definitivamente le tracce nel 1187.

Si noti tuttavia che la festa del 14 settembre celebra la Santa Croce, ma sempre in collegamento con la Risurrezione e l’evento pasquale. Non a caso Costantino fece erigere DUE basiliche: una sul Golgota e l’altra sul Santo Sepolcro, dove avvenne la Risurrezione di Cristo nella notte di Pasqua e per questo denominata appunto “basilica della Risurrezione“.

Gli Orientali celebrano ancora oggi la festa del 14 settembre con una solennità ed intensità pari a quelle della Pasqua.

La croce infatti NON viene esaltata in quanto supplizio o in quanto fine a se stessa. Essa viene considerata quasi come un “trofeo” che rappresenta la vittoria definitiva di Cristo sulla morte e sulla sofferenza. Serve a mostrare a tutti i cristiani che anche lo “scandalo della sofferenza più intensa” può assumere un significato glorioso in quanto conduce ad una meta certa: la vittoria di Cristo e “seme di gloria per ciascuno”.

Sant’Andrea di Creta, in uno dei suoi “Discorsi”, commentava:

Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze.