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Messaggio del Papa ai giovani

Il Papa ha presentato ai giovani il suo messaggio per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù del 2011.

Logo GMG 2011A Madrid, nell’agosto 2011, si terrà la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che avrà per tema di fondo “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede“. Lo ha annunciato domenica 5 settembre, durante l’Angelus, Papa Benedetto XVI.

Nel commentare il messaggio, Benedetto XVI ha sottolineato tre elementi di questo tema, che potrebbe essere ulteriormente sintetizzato nel motto “in Cristo, nella fede e nella Chiesa“.

Il Papa ha definito questo messaggio come “una proposta contro-corrente! Chi, infatti, oggi propone ai giovani di essere ‘radicati’ e ’saldi’? Piuttosto si esalta l’incertezza, la mobilità, la volubilità… tutti aspetti che riflettono una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base ai quali orientare e regolare la propria vita” ha affermato il Papa nel presentare il tema della GMG del 2011.

Infatti, ha proseguito il Papa, “ogni generazione, anzi, ogni singola persona è chiamata a fare nuovamente il percorso di scoperta del senso della vita. Ed è proprio per questo che ho voluto riproporre un messaggio che, secondo lo stile biblico, evoca le immagini dell’albero e della casa. Il giovane, infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben piantato al suolo. Così anche l’immagine dell’edificio in costruzione richiama l’esigenza di valide fondamenta, perché la casa sia solida e sicura”.

Le tre parole chiave sono quindi: Cristo-Fede-Chiesa.
Ciò perchè, secondo quanto ha detto il Papa, “la piena maturità della persona, la sua stabilità interiore hanno il fondamento nella relazione con Dio, relazione che passa attraverso l’incontro con Gesù Cristo. Un rapporto di profonda fiducia, di autentica amicizia con Gesù è in grado di dare ad un giovane ciò di cui ha bisogno per affrontare bene la vita”. Inoltre, “il giovane è sorretto dalla fede della Chiesa; se nessun uomo è un’isola, tanto meno lo è il cristiano, che scopre nella Chiesa la bellezza della fede condivisa e testimoniata insieme agli altri nella fraternità e nel servizio della carità”.

GMG 2011

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