Il cantico delle creature

Cantico di Frate Sole di San Francesco d'Assisi.

Cantico delle CreatureIl “Cantico delle Creature” o “Cantico di Frate Sole” è un bellissimo testo, scritto nell’italiano del Duecento da San Francesco d’Assisi.

E’ un grande inno di lode a Dio, alla sua bontà attraverso le sue creature.

E’ anche uno dei testi più antichi e più famosi della letteratura italiana, uno dei primi documenti scritti in “volgare” cioè in quella che ormai stava diventando la lingua italiana.

Secondo la leggenda la stesura del Cantico risalirebbe a due anni prima della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226, ma si ritiene più probabile che, come riportano anche alcune biografie, il testo sia stato scritto e rivisto in almeno tre momenti differenti della vita di San Francesco.

In ogni caso è un testo molto bello, anche se l’originale in alcuni passaggi è un po’ faticoso, in quanto scritto in volgare umbro del XII secolo.

Numerosi artisti hanno musicato il testo con risultati talvolta anche molto belli.

Ecco il testo integrale originale:

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

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