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Il Papa e i bambini

Il Papa ha incontrato bambini e ragazzi dell'Azione Cattolica, ha ricordato quando era bambino e aveva voglia di crescere e ha invitato ad un amore vero non mercificato.

Il Papa e i bambini dell'ACLa mattina di sabato 30 ottobre 2010 il Papa ha incontrato in piazza San Pietro oltre 100 mila bambini e ragazzi dell’Azione Cattolica, accompagnati dal presidente dell’associazione, Franco Miano, e da quello della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco.

Il Papa ha mostrato una tenerezza impressionante con questi bambini e ha concluso il discorso affermando “vorrei fermarmi ancora con voi… mi riempite di gioia e stando in mezzo a voi anche io mi sento più giovane e pieno di gioia”.

Il Papa ha poi ricordato quando era anche lui un bambino e un ragazzo, lasciandosi andare a ricordi personali, parlando a braccio. “Cosa fa un bambino per vedere se diventa grande? Confronta la sua altezza -ha detto il Papa - con quella degli altri. E così facevo io. Quando ero un ragazzo della vostra età, nella mia classe ero uno dei più piccoli, e ho espresso il desiderio un giorno di essere molto grande, non solo di statura. Essere di più nella vita non è solo crescere in altezza, implica questo “c’è di più” che avete scritto oggi sulle vostre magliette. Lo dice il vostro cuore che desidera avere tanti amici, che è più contento quando si comporta bene, quando dà ragione a mammà e papà, ma soprattutto quando incontra un amico unico, Gesù. Voi sapete quanto Gesù voleva bene a bambini e ragazzi”.

E poi il grande messaggio sull’amore, che non deve mai essere “ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto di se stessi e degli altri”. Un amore “mercificato” è spesso quello che viene “proposto dai media e da internet. Ma così inteso non è amore, questa non e’ liberta, ma è egoismo, chiusura, illusione di un momento, qualcosa che vi lega come una catena, qualcosa che soffoca il pensiero e quella forza insopprimibile che è l’amore vero che, certo, costa anche sacrificio”.

Anche gli adulti hanno una grande responsabilità. “Il mondo degli adulti - ha detto il Papa - è chiamato in causa seriamente, perchè ha il dovere di esservi di esempio, di dirvi parole vere e alte” per rispondere adeguatamente a un “bisogno diffuso di educazione completa della persona, a qualunque età”.