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Il Papa presenta la figura di Santa Gertrude

Nell’udienza generale di mercoledì 6 ottobre 2010, tenutasi in piazza San Pietro, Papa Benedetto XVI ha ricordato e tracciato un profilo di Santa Gertrude, che ha definito come “una delle[...]

Udienza generale Bendetto XVINell’udienza generale di mercoledì 6 ottobre 2010, tenutasi in piazza San Pietro, Papa Benedetto XVI ha ricordato e tracciato un profilo di Santa Gertrude, che ha definito come “una delle mistiche più famose, unica donna della Germania ad avere l’appellativo di ‘Grande’, per la statura culturale ed evangelica” che “con la sua vita e il suo pensiero ha inciso in modo singolare sulla spiritualità cristiana”.

Dopo aver trattato il mercoledì precedente 29 settembre 2010 della figura di Matilde di Hackeborn, Benedetto XVI ha presentato un’altra figura femminile della profonda spiritualità, anch’essa tedasce e contemporanea di Matilde di Hackeborn.

“Nasce il 6 gennaio del 1256″ - ha detto il Papa e “all’età di cinque anni, nel 1261, entra nel monastero, come si usava spesso in quella epoca, per la formazione e lo studio. Qui trascorre tutta la sua esistenza”.

“Gertrude è una studentessa straordinaria (…). Da studentessa passa a consacrarsi totalmente a Dio nella vita monastica e per vent’anni non accade nulla di eccezionale: lo studio e la preghiera sono la sua attività principale”. A venticinque anni “ha la visione di un giovanetto che la guida a superare il groviglio di spine che opprime la sua anima, prendendola per mano. In quella mano, Gertrude riconosce (…) Colui che sulla Croce ci ha salvati con il suo sangue, Gesù”.

“Da quel momento” - ha proseguito il Pontefice - “la sua vita di comunione intima con il Signore si intensifica (…) La sua biografa indica due direzioni di quella che potremmo definire una sua particolare ‘conversione’: negli studi, con il passaggio radicale dagli studi umanistici profani a quelli teologici, e nell’osservanza monastica, con il passaggio dalla vita che ella definisce negligente alla vita di preghiera intensa, mistica, con un eccezionale ardore missionario“.

“Gertrude comprende” - ha affermato il Santo Padre - “di essere stata lontana da Lui (…); di essersi dedicata con troppa avidità agli studi liberali, alla sapienza umana, trascurando la scienza spirituale, privandosi del gusto della vera sapienza; ora è condotta al monte della contemplazione, dove lascia l’uomo vecchio per rivestirsi del nuovo”.

Muore nel 1301 o 1302.

Benedetto XVI ha concluso la catechesi sottolineando che l’esempio di Santa Gertrude “ci mostra che il centro di una vita felice, di una vita vera, è l’amicizia con Gesù, il Signore. E questa amicizia si impara nell’amore per la Sacra Scrittura, nell’amore per la liturgia, nella fede profonda, nell’amore per Maria, in modo da conoscere sempre più realmente Dio stesso e così la vera felicità, la meta della nostra vita”.

Al termine della catechesi il Santo Padre ha ricordato ai diversi gruppi di pellegrini che il mese di ottobre è dedicato al Santo Rosario e che il 7 ottobre si celebra proprio la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario.