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Alberto Magno e l'Eucaristia

Nella festa di Sant'Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa, proponiamo una sua meditazione sull'Eucaristia come "pillola di spiritualità quotidiana".

Sant'Alberto MagnoNel giorno della festa di Sant’Alberto Magno, riportiamo come meditazione e “pillola di spiritualità quotidiana” un suo passaggio tratto dal “Commento al Vangelo di Luca” in cui medita sul Sacramento dell’Eucaristia.

[Non vi è] nulla di più, nulla di più dolce, nulla di più salutare, nulla di più amabile, nulla di più somigliante alla vita eterna. […]
Niente noi possiamo fare di più dolce.
Che cosa infatti vi potrebbe essere di più delizioso del sacramento che contiene tutte le delizie divine? […]
Niente poteva essere comandato di più salutare. […]
Niente ci poté essere comandato di più amabile. Questo infatti é il sacramento che crea l’amore e l’unione. E’ segno del massimo amore dare se stesso in cibo. […]
quasi avesse detto: tanto ho amato loro ed essi me, che io volevo trovarmi dentro di loro ed essi ricevermi in sé, di modo che, incorporati a me, diventassero mie membra. Non potevano infatti unirsi più intimamente e più naturalmente a me, né io a loro.
Niente infine ci poteva essere comandato di più connaturale alla vita eterna. Infatti la vita eterna esiste e dura perché Dio si comunica con tutta la sua felicità ai santi che vivono nella condizione di beati.

Nella meditazione, proviamo a soffermarci su ciascuna delle qualità che Sant’Alberto attribuisce al Sacramento dell’Eucaristia.

Sant’Alberto Magno, Domenicano, Vescovo, dottore della Chiesa in quanto grande filosofo e teologo, nacque a Lauingen in Baviera intorno al 1206 e morì a Colonia il 15 novembre 1280.
Insegnò a Parigi e fu Maestro di San Tommaso d’Aquino ed è per questo che Dante, nella “Commedia”, li colloca insieme tra gli “Spiriti Sapienti” nel Cielo del Sole.