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Liturgia di domenica 14 novembre 2010

Letture e liturgia di domenica 14 novembre 2010, XXXIII Domenica del Tempo Ordinario dell'anno C.

Gesù predicaXXXIII domenica del Tempo Ordinario (”per annum”)
Anno C

Rito Ambrosiano:
Prima domenica di Avvento

Grado della Celebrazione: Domenica
Colore liturgico: Verde
Liturgia delle Ore: Volume V – I settimana del salterio

LETTURE:
Ml 3, 19-20; Sal 97; 2 Ts 3, 7-12; Lc 21, 5-19

Rito Ambrosiano:
Is 51, 4-8; Sal 49, 1-6; 2Ts 2, 1-14; Mt 24, 1-31

In questa domenica, per coloro che seguono il rito ambrosiano, si inizia il tempo forte dell’Avvento, in quanto nella Diocesi di Milano si celebra, dopo la festa di Cristo Re (che nel rito ambrosiano è stata celebrata la scorsa domenica, mentre nel rito latino si celebrerà domenica prossima), la prima domenica di Avvento.
Per alcune Diocesi (come per esempio quella di Torino) questa domenica si celebra invece la Solennità della Chiesa Locale (in quanto nella settimana appena trascorsa si è celebrata la Dedicazione della Basilica Lateranense, cioè della Cattedrale di Roma, sede episcopale del Santo Padre).
Nel rito latino ordinario, invece, questa è l’ultima domenica del Tempo Ordinario prima della Festa di Cristo Re dell’Universo (domenica prossima) che conclude l’anno liturgico ed apre al periodo di Avvento.
Le letture di questa domenica, tuttavia, hanno già un rimando escatologico, cioè richiamano già ad un periodo “che verrà”. La prima lettura del profeta Malachìa, richiama esplicitamente il “giorno che verrà” alla fine dei tempi, rassicurando i fedeli “Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia”.
Anche nel Vangelo, Gesù avverte che la vita del cristiano non sarà facile, in quanto la vita umana è fragile e nella quotidianità possono esserci tradimenti, persecuzioni, odio, uccisioni, inganni. Gesù avverte che potrebbero venire anche “falsi profeti” nel suo nome, ma ci ammonisce di non ascoltarli e di perseverare nella fede, poichè “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura Ml 3, 19-20
Sorgerà per voi il sole di giustizia.
Dal libro del profeta Malachìa
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 97

RIT. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Seconda Lettura
2 Ts 3, 7-12
Chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

Vangelo Lc 21, 5-19
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
Dal vangelo secondo Luca
Croce Vangelo In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».