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Liturgia di Domenica 28 novembre 2010

I Domenica di Avvento - Anno A

Vegliate!Per la Chiesa Cattolica inizia il nuovo anno liturgico! Con la prima domenica di Avvento, inizia un “nuovo ciclo”, quello dell’anno “A”. Dopo la festa della Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo di domenica scorsa, da domenica 28 novembre inizia il tempo di preparazione al Natale. Il clima è quello dell’attesa orante, cioè di una attenzione costante e del desiderio di ricevere Colui che nasce per tutta l’umanità.

I DOMENICA DI AVVENTO
Anno A

Rito Ambrosiano:
Terza Domenica di Avvento

Grado della Celebrazione: Domenica
Colore liturgico: Viola
Liturgia delle Ore: Volume V – I settimana del salterio

LETTURE:
Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14; Mt 24,37-44

Rito Ambrosiano:
Is 35, 1-10; Sal 84, 8[R]. 9-14; Rm 11, 25-36; Mt 11, 2-15

Due sentimenti animano le letture di questa prima domenica di Avvento: da un lato l’invito alla gioia, all’esultanza, richiamata sia dalla prima lettura (”alzati e risplendi, è su te la gloria del Signor!”) sia dal Salmo (”Quale gioia … andiamo con gioia incontro al Signore!”).
Dall’altro, il sentimento dell’attesa vigile, della veglia orante, richiamato dal Signore stesso nel Vangelo: “Vegliate dunque … tenetevi pronti!”.

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LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura Is 2,1-5
Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.
Dal libro del profeta Isaia
Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Salmo Responsoriale Dal Salmo 121

RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

Seconda Lettura Rm 13, 11-14a
La nostra salvezza è vicina.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Alleluia.

Vangelo Mt 24, 37-44
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

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