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Contemplare l'armonia del progetto di Dio

Da un pensiero di Sant'Atanasio, una efficace metafora per contemplare l'armonia del progetto di Dio e del creato.

L'armonia di un coroLa “pillola di spiritualità” di oggi è tratta dalla seconda lettura dell’Ufficio delle Letture di venerdì 14 gennaio 2011 (I settimana salterio). In particolare, si tratta di un bel passo dagli scritti («Discorso contro i pagani») di Sant’Atanasio. Egli ci descrive la bellezza del mondo, l’armonia del creato e lo stupefacente ordine del progetto “creatore” di Dio. Per fare ciò non utilizza termini teologici o ragionamenti difficili, ma ci propone semplici metafore quali la musica, le cetre e i cori.

Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un’armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell’etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell’etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. […]
Prendiamo l’immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l’uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l’adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia.
(Dal «Discorso contro i pagani» di sant’Atanasio, vescovo)

Questo passaggio ci richiama un altro Salmo, molto noto, il cui ritornello potrebbe accompagnarci durante la giornata di oggi: “I cieli narrano la gloria e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani“.

Contemplando il cielo, le montagne innevate, il mare luccicante, persino l’atmosfera invernale, possiamo lasciare pervadere il nostro cuore di un senso di pace e di armonia, che deriva dalla contemplazione della bellezza del creato e dal cercare di cogliere dietro la nostra vita quotidiana un “filo” che lega ogni accadimento e che ci conduce al Signore, rivelandoci, anche se in modo non sempre così chiaro e sicuro, il Suo disegno e il Suo progetto.