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Liturgia di domenica 9 gennaio 2011

Domenica dopo l'Epifania, Festa del Battesimo del Signore (Anno A).

Battesimo di GesùLa prima domenica dopo la festa dell’Epifania, la Chiesa ci propone la Festa del Battesimo del Signore, che di fatto è un’altra “epifania“, cioè un’altra “manifestazione” di Gesù quale “Figlio di Dio”.

Il salto “cronologico” è notevole. Abbiamo celebrato da pochi giorni la festa di Gesù che, ancora bambino, riceve l’adorazione dei Magi, ed ecco che lo ritroviamo circa trentenne che inizia la sua “vita pubblica”.

L’episodio è il noto racconto del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano per mano di suo cugino, Giovanni il Battista, figlio di Elisabetta e Zaccaria.

Liturgia della I DOMENICA TEMPO ORDINARIO (anno A)
Domenica dopo l’Epifania
BATTESIMO DEL SIGNORE (f) - [P]

Messa propria, Gloria, Credo.
Ufficio proprio della festa.

Grado della Celebrazione: Festa del Signore
Colore liturgico: Bianco
Liturgia delle Ore: Volume I – IV settimana

LETTURE:
Is 55,4-7
Sal 28(29): Gloria e lode al tuo nome, Signore.
Ef 2,13-22
Mt 3,13-17

Rito Ambrosiano:
Is 55, 4-7; Sal 29 (28), 1-3a. 3c-4. 3b. 9c-10; Ef 2, 13-22; Mt 3, 13-17

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

Salmo Responsoriale Dal Salmo 28

RIT: Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

Seconda Lettura
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:
«Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo».

Alleluia.

Vangelo
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».