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QUINQUAGESIMA

Domanda

LE SAREI INFINITAMENTE GRATO SE VOLESSE SPIEGARMI COSA SIGNIFICANO LE DOMENICHE "SETTUAGESIMA - SESSAGESIMA - QUINQUAGESIMA" CHE PRECEDONO LA QUARESIMA, E PERCHE' ORA NON SI CHIAMANO PIU' COSI', MA SETTIMA FRA L'ANNO, SESTA FRA L'ANNO, ECC. (MI PARE CHE LA VARIAZIONE RISALGA A UN ACCORDO DI OLTRE 20 ANNI FA). GRADIREI UNA SPIEGAZIONE PIUTTOSTO APPROFONDITA. GRAZIE INFINITE E BUON LAVORO. tobal@supereva.it

Risposta

Ecco la risposta:
Il tempo di Settuagesima, comincia la nona settimana prima di Pasqua e consta di tre domeniche chiamate Settuagesima, Sessuagesima, Quinquagesima.
Queste denominazioni, prese dal sistema di numerazione in uso, segnano la serie delle decine o la decade nella quale cade ciascuna di queste domeniche. Infatti se si dividono le nove settimane che precedono Pasqua in serie di 10 giorni o decine, si può riscontrare, che la prima di queste nove domeniche cade nella settima decina, la seconda nella sesta, la terza domenica nella quinta, di qui i nomi rispettivi di domenica in Settuagesima, in Sexagesima, in Quinquagesima.
La festa di Pasqua è mobile e può essere celebrata, secondo gli anni, fra il 22 marzo, e il 25 aprile. Quando cade presto, il Tempo di Settuagesima viene ad occupare il Tempo dopo l'Epifania e le poche Domeniche di questo periodo si celebrano dopo la Domenica ventitreesima dopo Pentecoste.
Questa epoca liturgica è un preludio della Quaresima e una preparazione lontana alla festa di Pasqua. Essa serve di transizione per l'anima che deve passare dalle gioie del Ciclo di Natale all'austerità della Santa Quarantena. Se anche il digiuno non è ancora prescritto, pure il colore dei sacri paramenti è già il violaceo. Come nell'Avvento si sospende il Gloria in Excelsis, perchè è il canto che, dopo aver celebrato Cristo nascente nella nostra carne mortale, deve celebrarlo quando nascerà nella sua carne immortale, cioè quando uscirà dalla tomba.
Il martirologio ci annunzia: "La Domenica di Settuagesima, nella quale si tralascia il Cantico del Signore, che è l'Alleluja".
Come potremo, diceva il popolo di Israele, cantare il cantico del Signore in terra straniera? (Salmo 136). Questa terrra straniera per il popolo cristiano è il mondo che è luogo di esilio, mentre l'Alleluja è il canto che S. Giovanni udì in cielo e che la liturgia riprenderà nel Tempo Pasquale ch rappresenta la vita futura. Alle feste della resurrezione, infatti, acclameremo Cristo che atterrerà satana e che liberandoci dalla cattività del peccato, ci riaprirà la patria celeste. Il tempo di Quaresima che dura quaranta giorni (Quadragesima) e quello di Settuagesima che è designato dalle tre decine precedenti (Quinquagesima, Sessagesima, Settuagesima) rappresentano dunque i settanta anni che Israele passò in esilio nella dura cattività dei Babilonesi. Perciò si sospende il canto dell'Alleluja durante questo tempo in cui il nome e lo spirito ci ricordano così bene che "siamo degli esiliati, gementi e piangenti in questa valle di lagrime".
Il Tempo di Settuagesima termina col Mercoledì delle Ceneri.
Questi tempi dell'antico anno liturgico sono scomparsi a seguito della riforma dello stesso ad opera del Concilio Vaticano II.

tob*** - 21 anni e 5 mesi fa
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