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La tesina di Nessuno

La storia della mia tesina d'esame: l'idea iniziale, le fonti, i programmi utilizzati, la realizzazione del CD-ROM...


Questo articolo è tratto direttamente dal mio sito, ed è
stato uno dei primi ad essere inserito…

Si tratta, in sostanza, della storia della mia tesina: come l’ho
realizzata, quali programmi ho utilizzato, eccetera…


L’idea iniziale


Beh… Devo ammettere che l’idea iniziale della mia tesina
era molto diversa da come poi si è sviluppata… Non solo io, ma tutta la mia
classe, avevamo in mente il modello di tesina classico, ovvero di un lavoro
completo di circa 50 pagine e comprendente un percorso interdisciplinare
ristretto, ma approfondito: circa 1 o 2 materie soltanto. In seguito, tutto è
cambiato. I professori hanno preferito che la nostra tesina fosse una specie di indice
ragionato
, ovvero un elenco (più o meno approfondito) di argomenti
che avremmo sviluppato oralmente in sede d’esame. Questo per due validi motivi.
Innanzitutto il lavoro resta più semplice da realizzare e sottrae meno tempo
allo studio (d’altronde, con la novità — peraltro arrivata un po’ tardi — del
termine dei programmi il 15 maggio, alcuni professori che si trovavano ad essere
in ritardo con i tempi dovettero sospendere le interrogazioni fino a quella data
per poter proseguire col programma, rendendo altresì difficile la realizzazione
di una “ricerca” completa per l’esame). Il secondo motivo era di
ordine più pratico: se consideriamo (cosa che è effettivamente vera) che i
membri della commissione d’esame non hanno molta voglia di leggere delle
gigantesche tesine di 50 pagine e oltre, è senza dubbio conveniente ricorrere
all’indice ragionato, oppure a un riassunto. Questo, da un lato non annoierà i
professori, che saranno quindi di buon umore durante gli orali, dall’altro
lascerà un briciolo di curiosità negli stessi, consentendo così un maggior
spazio dedicato alla tesina durante l’orale (il che è molto importante).

In aggiunta a tutto ciò, io avevo già sin dall’inizio
l’idea di creare un lavoro multimediale. Il primo problema era come impostare
questo lavoro multimediale?
Qual era il formato migliore che garantisse
maggiore interattività e maggiore dimestichezza nell’utilizzo del mio lavoro
anche da parte dei professori che avrebbero dovuto visionarlo? Il secondo
problema era di ordine estetico: meglio un lavoro dall’aspetto esuberante e
curato nella grafica, oppure un lavoro più semplice e immediato?
Le
risposte a questi problemi non sono state semplici, anzi: devo dire che il primo
problema è stato risolto solo parzialmente… E sempre a proposito del primo
problema, ecco come sono andate le cose.

Microsoft PowerPoint o Lotus Freelance Graphics? Questi
erano i due programmi che ritenevo sarebbero stati ottimi candidati per la
tesina. La scelta doveva portare a uno soltanto dei due, oppure al tutti e due,
qualora volessi mantenere la compatibilità con diversi sistemi, sebbene avessi
una certa predilezione per Freelance (che mi piace molto di più di PowerPoint)…
Tuttavia, c’era qualcosa che non funzionava… Se dovevo considerare che
l’esposizione completa della tesina seguendo il rigido ordine determinato da una
presentazione multimediale con Freelance o con PowerPoint avrebbe impiegato
qualcosa come due ore belle e buone, capii che la presentazione multimediale,
pur bella in sé, non sarebbe mai stata efficace, anzi: sarebbe stata pure di
ingombro, nel caso in cui avessi dovuto saltare continuamente da una diapositiva
all’altra in seguito a una domanda di un professore. Dovevo optare per qualcosa
di semplice, di più immediato e di più interattivo. Sotto questo aspetto, si
pose anche la risposta al secondo problema, quello estetico: non dovevo
puntare all’esuberanza, in quanto un lavoro più semplice e facile da
consultare sarebbe evidentemente risultato di maggior gradimento ai professori
e, se non altro, mi avrebbe evitato brutte figure nel caso in cui — a causa di
un effetto troppo complicato — il sistema Windows 98 della scuola si fosse
piantato… E proprio per garantire maggior stabilità al tutto, in seguito
eliminai parecchie applet Java: meno bello, ma più sicuro, era questa la
parola d’ordine. Tornando al punto di prima, dicevo che avrei dovuto cercare
un’interfaccia più semplice e immediata: questa interfaccia esisteva, e si
chiamava HTML, la stessa interfaccia delle pagine WEB. Come avevo
fatto a non pensarci prima! Capii che questa era l’interfaccia migliore per
la mia tesina, e la utilizzai. Tuttavia, non abbandonai mai l’idea della
presentazione multimediale, anche se dovetti abbandonare Lotus Freelance perché
non era installato sul PC della scuola, e non avevo intenzione di installare un
visualizzatore (la qual cosa, forse, non mi sarebbe stata nemmeno concessa).


Ora si trattava di scegliere l’argomento della tesina
.
Che questo fosse scientifico, era comprensibile, dal momento che ho frequentato
il Liceo Scientifico;
tuttavia, rimasi perplesso vedendo che tutti i miei compagni fecero una tesina
letteraria o storica… Inizialmente, avevo in mente un argomento enorme: la
fisica quantistica, con particolare riferimento al tempo. In seguito dovetti
ridimensionare il tutto, e perché la fisica quantistica — pur essendo presente
sul nostro libro di testo — non venne affrontata dall’insegnante, e perché mi
resi conto che stavo cercando di fare il passo più lungo della gamba: non ce
l’avrei mai fatta a preparare un lavoro del genere senza alcun supporto… Ecco
allora che nacque quello che potrei definire l’argomento definitivo della
tesina: lo spazio e il tempo nella fisica, nell’astronomia, nella filosofia,
nell’arte e nella letteratura. Veramente, all’inizio non sapevo proprio cosa
mettere in arte e letteratura, ma in seguito capii che l’argomento che avevo
scelto apriva un ventaglio di possibilità: c’era solo l’imbarazzo della scelta.

Le premesse erano state poste. Si trattava ora di elaborarle, di cercare
informazioni e, infine, di dare veste grafica al tutto. La tesina sarebbe stata
presentata su CD-ROM.

Continua…

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