Questo sito contribuisce alla audience di

Multimedialità e tesina [tesina su carta - parte 5]

Come impaginare e presentare il lavoro

Questo articolo, qui introdotto come quinta parte della sezione riguardante le tesine cartacee, in realtà presenta regole valide per tutti i tipi di tesine, comprese quelle multimediali.

Una conoscenza approfondita dei programmi descritti nei precedenti articoli sicuramente ci aiuterà a realizzare i nostri lavori molto più in fretta e con meno fatica. Tuttavia, se le intenzioni sono quelle di stendere una tesina completa che dovrà essere letta dalla commissione d’esame prima dello svolgimento dello stesso (in realtà vi dico subito che questa è una speranza piuttosto vana: se i professori dovessero leggere integralmente i lavori di tutti gli studenti, molto probabilmente impazzirebbero), è consigliato fornire all’elaborato un’impaginazione piacevole.

Naturalmente, prima di pensare all’impaginazione, dovremo avere bene in mente il contenuto e gli obiettivi della relazione, dal momento che argomento diverso presuppone anche un aspetto diverso.

Se, per esempio, vogliamo realizzare una tesina il cui argomento ruoti attorno al concetto del tempo, per prima cosa dobbiamo stabilire quale punto di vista prediligere (scientifico, filosofico…) e in base alla scelta di questo progettare l’aspetto grafico e l’impaginazione (questo vale maggiormente nel caso di tesine non cartacee, quali le presentazioni multimediali sul Web o su CD-ROM). Assolutamente da evitare l’impaginazione mista, vale a dire vesti grafiche differenti per ognuna delle materie inserite nel lavoro, perché contribuisce sovente a generare un senso di disordine e fastidio in chi legge.

In generale l’impaginazione dovrà essere semplice, gradita a vedersi ma al tempo stesso che non distragga dalla lettura della relazione. La grafica non deve competere con il testo (soprattutto nel caso di tesine cartacee, si correrebbe il rischio di dare l’idea che il proprio lavoro sia sì bello, ma in realtà molto povero di contenuti), semmai accompagnarlo.

Spesso trascurati, gli attributi del testo (tipo di carattere, dimensione, allineamento, formattazione…) contribuiscono in larga misura al miglioramento (o al peggioramento) della veste grafica dell’intero elaborato. Cliccate qui per vedere alcuni esempi (evidenziato in azzurro il testo consigliato). Tenete presente che in un lavoro stampato, l’eleganza del testo vuol dire molto: a meno che non vogliate realizzare una relazione sul carnevale o su qualcos’altro di gioioso, consiglio di non usare caratteri il cui aspetto si discosta troppo dal comune. Evitate anche i caratteri “futuristici”, qualora la relazione abbia un taglio tecnologico-scientifico… :-))

Generalmente, i caratteri maggiormente consigliati sono Arial (o Helvetica), Times New Roman, Garamond, Verdana, Trebuchet MS…

Molto importante anche la disposizione degli elementi nella pagina, dove per elementi intendo il testo, le immagini e gli oggetti grafici di varia natura. Una disposizione ordinata è certamente l’obiettivo da raggiungere, ma è anche opportuno cercare di mantenere lo stesso stile per tutta la relazione. Da evitare la disposizione casuale delle immagini (tanto per fare un esempio, la pagina iniziale della mia tesina), perché poco gradevole: dà idea di un lavoro realizzato in fretta e male, anche se così non è. Molto gradita è la disposizione del testo a fianco delle immagini, in modo da non lasciare ampi margini a destra o a sinistra del foglio. Fate clic qui per vedere due esempi.

Tornando al testo, un’ulteriore miglioramento dell’impaginazione può essere effettuato con facilità modificando lo stile dei titoli. Ad esempio è possibile creare delle sottili cornici attorno ai titoli di livello superiore, oppure evidenziarli con uno sfondo (per esempio in tinta chiara, ma va molto bene anche il testo di colore bianco con sfondo nero) . Particolari sezioni all’interno del testo, come gli esempi, le citazioni o le didascalie, possono essere evidenziati con un carattere differente (meglio se di dimensione leggermente inferiore), quale il Courier, o con uno sfondo in grigio molto chiaro. Generalmente, all’interno dei programmi di videoscrittura sono presenti dei modelli, sui quali potete basare il vostro lavoro, o dai quali potete trarre spunto per realizzare dei titoli dall’aspetto migliore.

Si conclude qui la sezione relativa alla stesura di ricerche e tesine su carta. Nei prossimi articoli inizieremo con le presentazioni su schermo.

Ultimi interventi

Vedi tutti