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Multimedialità e tesina [tesina su WEB - parte 1]

Introduzione alla realizzazione di una tesina in formato HTML. Utilizzo di programmi quali Microsoft® FrontPage.

Il formato in assoluto più semplice e più flessibile per realizzare una tesina è l’HTML, grazie al quale è possibile realizzare documenti che possono essere visualizzati a schermo, stampati, pubblicati su WEB ed eventualmente modificati con estrema facilità. I file HTML non sono altro che file di testo contenenti appositi tag (parole chiame inserite tra i segni < e >) che definiscono la formattazione del contenuto della pagina. Non sarà mio compito spiegare in questa sede come funziona l’HTML e qual è il significato dei diversi tag definiti nello standard di formato, bensì mi limiterò a fornire alcune informazioni di base utili alla creazione di documenti di questo tipo avvalendosi del supporto di programmi quali Microsoft® FrontPage.

Microsoft® FrontPage è uno dei programmi più semplici per la creazione di documenti HTML; altri programmi, nonostante a prima vista potrebbero apparire molto diversi da questo, in realtà presentano molte similarità nell’utilizzo. Appena si apre il programma, viene visualizzato una pagina vuota: sarebbe possibile inserire il testo dentro di essa, ma dal momento che una tesina contiene generalmente più di una pagina, per semplicità scegliamo di creare un nuovo web vuoto (dal menu file oppure dal riquadro attività), scegliendo una cartella di destinazione (generalmente DocumentiWeb). A questo punto è possibile creare una nuova pagina vuota (sempre dal menu file o dal riquadro attività), in quanto la precedente è stata chiusa automaticamente dal programma. Grazie alla gerarchia WEB di FrontPage potremo avere tutte le pagine sottomano nella visualizzazione cartella (icona nella grossa barra dei pulsanti
“Visualizzazioni” a sinistra), potremo creare con facilità strutture di dipendenza e potremo cercare e correggere i collegamenti sbagliati senza perdere troppo tempo.

La prima pagina la utilizzeremo come pagina principale (introduzione o altro), pertanto al termine delle modifiche verrà salvata come index.htm (si consiglia di non rinominare il file dato che la maggior parte dei siti richiede quel nome per riconoscere la pagina principale) e sarà la prima pagine ad essere aperta qualora decidessimo di pubblicare il lavoro su Internet. Facendo clic sul pulsante per la visualizzazione cartelle presente nella barra dei pulsanti “Visualizzazioni”, possiamo notare coma la pagina index.htm presenti l’icona di una casetta: questo significa che quella è la pagina principale del sito. In questo articolo non spiegherò come scrivere all’interno delle pagine: valgono le stesse regole indicate in un precedente articolo che trattava la scrittura di documenti in Microsoft® Word, pertanto rimando ad esso per ulteriori informazioni. Qualche piccola differenza per la verità esiste, e ne parlerò nei prossimi articoli; adesso mi limito a descrivere in generale l’utilizzo del programma.

Dopo che abbiamo inserito il contenuto desiderato per la pagina principale e l’abbiamo salvata, occorre creare le pagine secondarie.
Non è necessario preoccuparsi subito della creazione dei collegamenti tra una pagina e l’altra, anzi è meglio curarsene solo dopo aver creato tutte le pagine che ci interessano. Per ogni pagina da creare si ripete la stessa procedura indicata poco sopra. Questa volta, però, le pagine non saranno più contraddistinte dall’icona di una casetta e avranno nomi diversi da index.htm. Anche se per molti di vuoi sarà banale, occorre tenere presente che l’estensione .htm (alla fine del nome) è fondamentale e va mantenuta quando si rinomina il file: questo è un errore tipico di chi è alle prime armi e va evitato (Windows per impostazione predefinita tende a nascondere le estensioni dei file con la conseguenza che molti utenti non sono a conoscenza della loro importanza).

Immaginiamo di aver creato una pagina principale, quattro pagine secondarie che sono collegate direttamente alla principale e una quinta pagina che dipende da una delle secondarie. A questo punto potremo creare la struttura del nostro lavoro, per identificare meglio le relazioni tra le pagine e per facilitare la creazione di collegamenti tra di esse (ne parleremo in un prossimo articolo). Facciamo clic sul pulsante “Struttura” del pannello “Visualizzazioni”, quindi trasciniamo le pagine secondarie sotto l’icona delle principale, e l’icona dell’ultima pagina sotto quella della pagina secondaria a cui si riferisce. Il risultato dovrebbe essere come il seguente:

Questo è quanto occorre sapere come base per l’utilizzo del programma. I prossimi articoli analizzeranno l’utilizzo della formattazione e degli stili, l’inserimento dei collegamenti e l’inserimento di altro contenuto grafico. Fate clic sul collegamento subito qui sotto per scaricare una versione zippata di un esempio di web come quello che ho spiegato in questo articolo.

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