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  • Il sogno neopagano di Polifilo

    Scritto da un ecclesiastico della corte di Alessandro VI, il "Sogno di Polifilo" è uno dei trattati piu' curiosi ed originali del Rinascimento italiano, ricco di complesse allegorie simboliche legate all'antichità classica. In esso uomo e natura si compenetrano in un'unione mistica, assoluta, degna anticipatrice delle bizzarrie pittoriche di Giuseppe Arcimboldi.

  • La teologia rivoluzionaria di John Wycliffe

    Poche figure hanno lasciato un segno cosi' profondo nella storia del Cristianesimo come il teologo inglese John Wycliffe, artefice di un'autentica rivoluzione spirituale e sociale nell'Europa del tardo XIV secolo. Seppure temporaneamente sconfitta dall'ortodossia cattolica, la sua audace visione religiosa avrebbe infatti conservato un'influenza enorme sui movimenti di riforma interni alla Chiesa rinascimentale, preparando il terreno ai vari scismi protestanti del primo Cinquecento.

  • Attacco all'assolutismo regio

    Pubblicata a Basilea nel 1579, le "Vindiciae contra Tyrannos" fu l'opera piu' significativa del pensiero politico tardorinascimentale, diventando addirittura testo classico dei rivoluzionari francesi del XVIII secolo. Essa infatti limitava l'autorità del potere regio secondo rigorosissimi principi filosofico-religiosi, invocando implicitamente il tirannicidio contro i sovrani inadempienti.

  • Amatus Lusitanus e il mistero della circolazione sanguigna

    Originario del Portogallo, il talentuoso medico Amatus Lusitanus (1511-1568) dovette presto abbandonare la penisola iberica a causa delle persecuzioni anti-giudaiche della Santa Inquisizione. Nonostante l'infelice condizione di esule, pero', riusci' comunque a lasciare una traccia significativa negli studi scientifici dell'età rinascimentale, scoprendo i meccanismi segreti della circolazione sanguigna.

  • Alfonso de Castro, padre del diritto penale moderno

    Poco conosciuto al di fuori dei confini spagnoli, Alfonso de Castro (1495-1558) ha avuto un ruolo centrale nella nascita del diritto penale moderno, rielaborando il concetto di pena alla luce della complessa cultura giuridica rinascimentale. La sua fama resta pero' contestata, soprattutto a causa del suo pesante coinvolgimento nella repressione del movimento protestante alla metà del XVI secolo.

  • L'arte dilettevole di Lodovico Castelvetro

    Umanista modenese, spassionato ammiratore di Pietro Bembo, Lodovico Castelvetro riprese i principali concetti letterari aristotelici, proponendo un'arte libera dalle costrizioni della rigida pedagogia cristiana. Per tale visione iconoclasta fu perseguitato dalla Chiesa e costretto a vivere in esilio, ma le sue teorie ebbero comunque una certa influenza sulla prosa italiana del Seicento.

  • Le 900 tesi "eretiche" di Pico della Mirandola

    Un thriller esoterico riporta all'attenzione del grande pubblico le tesi scandalose di Pico della Mirandola, autentico genio filosofico del Rinascimento italiano. Tesi che potrebbero avere segnato anzitempo la fine del loro autore, forse su iniziativa di papa Alessandro VI o della potente dinastia medicea.

  • Tra Aristotele e Averroé

    Vita e pensiero di Nicoletto Vernia (1420-1499), maestro del celebre Pietro Pomponazzi e grande studioso della filosofia aristotelica nell'Italia del secondo Quattrocento.

  • La sottile malinconia del "Cortegiano"

    Il nome di Baldassarre Castiglione è ormai sinonimo di raffinatezza aristocratica ed eleganza razionale, in virtu' della sua celebre opera "Il Cortegiano", pubblicata nel 1528 e ambientata presso la corte rinascimentale di Urbino. Ma forse tale scritto è stato completamente travisato, disegnando uno spledore che non è mai realmente esistito, se non nei ricordi malinconici del suo creatore.

  • Il frate "eretico"

    Vita e opere di Paolo Sarpi (1552-1623), patriota veneziano e riformatore religioso nell'Italia tardorinascimentale.