Filosofia della Bellezza alchemica

La filosofia alchemica afferma che il corpo umano è in grado di trasformare l'energia sessuale in creatività, coscienza, eros (conoscenza dell'altro) e amore. Durante questo processo di trasformazione l'alchimista si impegna a realizzare poesie, romanzi, dipinti e tutto ciò che può dare forma al desiderio dell'anima e al tempo futuro. L'aspetto più significativo di questo genere di opere è che sono realizzate dall'istinto del cuore (il Se creativo) e in un secondo tempo, quando l'artisto è diventato un vero alchimista della Materia, dalla coscienza del cuore (il Se creativo/cognitivo). La Bellezza alchemica non ha bisogno di categorie estetiche per essere compresa. L'arte sacra rinascimentale è la massima espressione di questa ricerca di amore, coscienza di sè, conoscenza e perfezione che pervade da millenni il cuore di ogni essere umano risvegliato dalla passione divina (la pietra filosofale)

Sono quattro giorni che gironzolo per gli stands delle fiere delle pietre preziose, delle gemme, dell’oro e dell’argento. La bellezza femminile genera un mercato straordinario, persino incredibile da contabilizzare, per il numero delle aziende e degli operatori economici che vi sono coinvolti e i fatturati che vengono registrati annualmente in ogni parte del pianeta. E’ un mondo effimero, volubile, che provoca persino ansia in chi, qualche giorno prima, ha invece litigato con il datore di lavoro perchè lo stipendio è insufficente ad arrivare a fine mese. Eppure Afrodite, la Dea della Bellezza, dell’Amore e della Perfezione, non abita nell’Olimpo per farsi mantenere da qualche Dio minore. Afrodite non è certo un archetipo di secondo piano, privo di una funzione esistenziale e spirituale.

Il Novecento è stato il secolo della decadenza e della rinascita della filosofia della Bellezza. Solo in questi anni di crisi possiamo comprendere il significato evolutivo connesso al metabolismo psichico femminile. Lo sguardo delle donne è rapito dalle cose belle e preziose, dagli abiti eleganti e da immagini sofisticate. Il desiderio femminile si sposta, ondeggia, ricerca, seleziona e premia i migliori, i più bravi, anche nel vendersi o nel gettare fumo negli occhi usando le stesse tecniche utilizzate dalle donne per apparire al meglio, anche se conoscono fin troppo bene i propri difetti. Solo le donne possono riconoscere le frequenze di luce che caratterizzano le novità o le soluzioni più originali e convincenti. Ma non si tratta solo di selezionare ciò che di bello ci si aspetta nella prossima stagione.

In quello medesimo sguardo è racchiuso il segreto di ciò che è possibile fare e di come trasformare l’impossibile in realtà. Nello sguardo di Afrodite, comune di tutte le donne, è nascosto un segreto “teologico” che potrebbe fare rabbrividire di paura qualsiasi papa e mettere in discussione il fondamento religioso e morale del nostro agire. La donna è per sua natura “immorale” rispetto ai costumi codificati, perchè l’anima che si incarna nel corpo attraverso i sentimenti dell’attrazione o del conflitto, desidera unicamente bellezza e felicità, amore e conoscenza, ricchezza e perfezione. Lo sguardo delle donne non solo ricerca i simboli che esprimono l’ordine materiale (bellezza, amore e ricchezza), ma è in grado di decifrare e decodificare gli elementi nascosti nel subconscio collettivo che portano con sè le promesse (spesso mantenute) di un ordine spirituale superiore (felicità, conoscenza e perfezione).

Ricercare la bellezza è un atto simbolico. Amare i vestiti, le scarpe e i gioielli è un rituale simbolico. Selezionare le cose che più ci fanno sentire bene con noi stesse, con il Se psichico che solo noi appartiene, è un atto artistico che dischiude gradualmente alla vita spirituale. Non è un azzardo. La frivolezza delle donne, vissuta consapevolmente come apertura illimitata al tempo presente, occulta in sè un mistero arcano, misterioso, antico quanto il mondo. Soddisfare i desideri delle donne significa infatti celebrare dentro se stessi, per trasposizione simbolica, il rito millenario della Fede. Non una fede religiosa, ma una fede che ci tocca da vicino, che ci libera davvero dall’ansia e dalla paura: la fede nel TEMPO FUTURO.

A questo dono di Afrodite di risvegliare le emozioni e di rimanere leggeri e frivoli, distaccati e disincantati, laici e pragmatici al cospetto del male, delle avversità, dei drammi, della penuria e delle crisi, i greci antichi dedicarono moltissimi templi, feste e luoghi di culto. In tempi più recenti la fede delle donne costrinse gli uomini ad innalzare innumerevoli Chiese, Basiliche e Santuari in onore della Vergine e della Madonna, simboli archetipici dell’anima sensoriale (la Vergine) e della coscienza razionale e intuitiva (la Madonna). Chi ama veramente nella donna la sua anima e la sua coscienza, pilastri inamovibili della sua bellezza interiore, scoprirà perchè la vita è sacra e degna di essere vissuta. Chi non lo farà sarà costretto a perire nella penuria e nella miseria, nella solitudine e nell’abbandono, nell’ignoranza e nell’imperfezione. Esistono secoli di esperienze che ci dimostrano quanto ciò sia, nella sua semplice constatazione, vero e ineluttabile. Non esiste un’altra possibilità di salvezza. Nessuno può dire di non essere stato salvato dall’amore delle donne (madri, mogli e amanti) e istruito dalla filosofia di Afrodite implicite nel loro metabolismo psichico e cerebrale.

Socrate per primo, nella cultura del perfetto vivere occidentale, dichiarò che la sua insegnante, la più vera e sincera, fu una donna esperta della vita di nome Diotima. Oggi, 8 Settembre, si celebra nella religione cattolica la nascita e l’incoronazione di Maria Vergine, ovvero l’inizio e la fine di un percorso di metamorfosi dell’anima che avviene in chi si accompagna a una donna, alla sua anima e alla sua coscienza. In assenza di un modello più evoluto delle veline, delle modelle, delle cantanti e delle femmine di successo che sculettano imperterrite sullo scenario del media e nei palcoscenici della vita, contemplo nelle immagini della Madonna il senso di una rinnovata fede nello sguardo (Venere) e nell’intelligenza (Mercurio) delle donne, le uniche in grado di decodificare e interpretare, con il proprio corpo, i segni del Tempo che verrà.

In alto: Immagine votiva della Madonna del Santuario di Monte Berico.

al centro: Madonna della Misericordia di Piero della Francesca.

in basso: Mercurio (intelligenza) accende il fuoco della conoscenza di Venere (filosofia della Bellezza), capace di purificare gli istinti (la mano sinistra verso il basso) e di sublimare le passioni nella creatività, coscienza e conoscenza dell’anima (la mano destra sollevata verso l’alto incrocia la fiamma di Hermes)

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