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Leonardo ritorna a Milano

Ultima opera del genio vinciano, il "San Giovanni Battista" sarà esposto eccezionalmente a Palazzo Marino per le feste di fine anno, regalando cosi' al pubblico italiano un evento artistico di grandissima levatura. Erano infatti settant'anni che tale dipinto non metteva piu' piede nel nostro paese, conservato gelosamente nelle preziose sale del Louvre parigino.

Continuano a moltiplicarsi le iniziative milanesi in onore di Leonardo da Vinci, il cui celeberrimo uomo vitruviano è simbolo ufficiale della futura Expo internazionale del 2015. Dopo la recente presentazione multimediale dei fogli restaurati del Codice Atlantico, infatti, il comune meneghino esporrà nelle proprie sale uno dei dipinti piu’ eleganti del genio toscano, conservato gelosamente al Louvre da oltre settant’anni: si tratta del San Giovanni Battista, piccola tavola ad olio realizzata da Leonardo per la corte francese tra il 1513 e il 1515.

Secondo molti studiosi quest’opera monocromatica rappresenta il testamento pittorico del grande scienziato rinascimentale, dove la sua naturale tendenza all’insolito viene portata alle estreme conseguenze. Il profeta ritratto nel dipinto è infatti molto diverso da quello delle classiche iconografie cristiane medievali: tradizionalmente visto come mistico patriarca disperso nel deserto, Giovanni Battista viene qui raffigurato nei panni di un giovane uomo sessualmente ambiguo, dall’aspetto quasi androgino. Assomiglia piu’ a un dio pagano che ad un eroe biblico, con un’anatomia corporea perfettamente sospesa tra mascolinità e femminilità, elemento tipico di certa estetica rinascimentale di inizio Cinquecento. E poi c’è quel dito puntato verso l’alto che rimanda ad una dimensione metafisica nascosta, invisibile agli occhi dello spettatore.

Insomma, il San Giovanni Battista riprende mirabilmente quelle peculiarità stilistiche già presenti nella Mona Lisa e nell’Ultima Cena, sintetizzandole in una composizione ipnotica e straordinariamente orginale. Conservato nelle collezioni del Louvre sin dal XVII secolo, questo capolavoro ha lasciato raramente i confini della Francia, e in Italia è giunto solo nel 1939 per una breve mostra monografica dedicata all’arte leonardesca. A partire dal prossimo 27 novembre, pero’, l’opera sarà nuovamente a disposizione del pubblico nostrano grazie ad una spettacolare iniziativa promossa da ENI e Comune di Milano: per un mese, infatti, il Battista soggiornerà nelle vecchie sale di Palazzo Marino, attorniato da pannelli didascalici, immagini e video, che illustreranno i recenti restauri del quadro con informazioni inedite sulla sua complessa stesura orginaria.

Prodotta da Aleart, la mostra si svilupperà intorno ad una struttura propedeutica organizzata dall’architetto fiorentino Elisabetta Greci, affollata da guide ed esperti pronti a fornire un approccio personalizzato ai vari spettatori. Nel frattempo la casa editrice Skira sta preparando un ricco catalogo illustrato dove verranno raccolti tutti gli studi storici, filosofici ed estetici dedicati a questo bizzarro dipinto vinciano, fornendo cosi’ un’interpretazione complessiva ed esauriente ad uno dei massimi esiti dell’arte italiana di sempre. Tutto questo, naturalmente, in stretto contatto col Louvre, che garantisce l’alta qualità dell’intera operazione.

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