Prosegue l’ambizioso progetto “Dieci grandi mostre in dieci anni” della Galleria Borghese a Roma: inaugurata nel 2006 con un’eccezionale rassegna dedicata a Raffaello, l’iniziativa mira ad ospitare ogni anno nella capitale italiana una vasta esposizione monografica incentrata sui maggiori artisti europei di ogni epoca, collaborando direttamente con le maggiori istituzioni culturali internazionali. Dopo due edizioni dedicate rispettivamente a Canova e Correggio, quest’anno la scelta è caduta su Caravaggio per via della vicinanza temporale con il quarto centenario della morte dell’artista lombardo, ma i curatori della mostra - Claudio Strinati e Michael Peppiatt - hanno deciso di puntare sull’orginalità, mettendo a confronto i capolavori del Merisi con quelli dell’irriverente Francis Bacon, maestro della pittura figurativa di fine Novecento.
Obiettivo dell’esposizione è dunque quello di comprendere il tormento creativo dell’atto pittorico, visto attraverso le lenti vibranti e allucinate di due personalità uniche, anticonformiste e “maledette”. Nelle raffinate sale della Galleria romana si alternano cosi’ il chiaroscuro caravaggesco e gli inquietanti ritratti baconiani, in un inusuale percorso estetico e storico-critico. Secondo Peppiatt, infatti, entrambi gli autori propongono forti esperienze visive, capaci di evocare riflessioni scomode e inquietanti nella psiche dello spettatore: non a caso tema prediletto delle loro opere è la rappresentazione cruda, materiale del corpo umano, interpretato come mero veicolo di sconvolgenti realtà spirituali.
Aldilà della differenza temporale, quindi, Caravaggio e Bacon esprimono una profonda rivoluzione nelle arti figurative moderne, grazie alla straordinaria capacità di usare innumerevoli fonti iconografiche in modo creativo e dirompente. Per illustrare tale caratteristica, la Galleria Borghese ha selezionato dieci opere del Merisi ed una ventina dell’artista anglo-irlandese, avvalendosi della collaborazione di partner prestigiosi come il Metropolitan Museum di New York, la Tate Gallery di Londra e il Prado di Madrid. Tra i capolavori di Caravaggio esposti a Roma, troviamo cosi’ il celeberrimo Fanciullo con canestro di frutta, l’elegante Madonna dei Palafrenieri, l’autobiografico Davide con la testa di Golia e l’intenso ritratto del cavalier Antonio Martelli, conservato originariamente nelle collezioni di Palazzo Pitti a Firenze. Ciascun quadro testimonia una diversa fase della vita del pittore lombardo, segnata da guai privati e repentini cambiamenti estetici.
Bacon è invece presente con il grande Tryptich inspired by the Orestia of Aeschilus, proveniente dall’Astrup Fearnley Museum di Oslo, e con le immagini deformate del famoso ritratto di papa Innocenzo X di Velazquez, iconoclastico omaggio alla tradizione classica europea. Ma c’è anche posto per gli innovativi studi di Lucian Freud e lo sconvolgente ritratto di George Dyer, apparso con grande scandalo durante la “calda stagione” del Sessantotto.
Inaugurata lo scorso mese, la mostra sarà aperta al pubblico sino agli inizi di gennaio 2010. Maggiori informazioni sul sito della Galleria Borghese, che presenta anche una serie di notevoli agevolazioni per gli spettatori piu’ giovani.

SimoneP








