Questo sito contribuisce alla audience di

Il medico dei quadri

Vito Franco è un anatomopatologo siciliano con un curioso passatempo: l'iconodiagnostica, ovvero l'analisi clinica degli individui raffigurati nei dipinti piu' famosi del mondo. Ma si tratta di un argomento serio oppure no? Pareri discordi sulla questione negli articoli dei principali quotidiani italiani di inizio 2010.



Martedi’ scorso La Stampa dedicava un curioso articolo ad un recente congresso palermitano di Anatomia patologica, dove uno degli associati, Vito Franco, ha introdotto ufficialmente in Italia il tema della iconodiagnostica, ovvero l’analisi medica degli individui raffigurati nelle maggiori opere artistiche di tutto il mondo. Nel corso della sua relazione, l’illustre medico siciliano - docente all’Università di Palermo - ha infatti passato in rassegna sculture egizie, quadri del Rinascimento e svariate sperimentazioni delle avanguardie novecentesche, divise tutte rigorosamente per tipo di malattia riscontrato: i ritratti di Velazquez per la famiglia reale spagnola, ad esempio, presenterebbero i tratti salienti della sindrome di Albright, segnata da pubertà precoce e bassa statura, mentre le Madonne del Parmigianino soffrirebbero di aracnodattilia, ovvero dita troppo lunghe e sottili, vagamente simili alle zampe di un ragno. E cosi’ via, inclusa la Gioconda leonardesca, affetta da colesterolo alto ed altri problemi cardiovascolari, indici di una dieta poco sana e squilibrata.

Se il quotidiano torinese ha riportato l’esposizione di Franco con sincera curiosità, mista forse ad un po’ di diffidenza, ben diverso è stato l’atteggiamento del Corriere della Sera, che ha commentato il fatto con 24 ore circa di ritardo. Il relativo articolo di Edoardo Semmola pare infatti abbastanza sarcastico, volto a sottolineare l’eccentricità maliziosa del professore palermitano, morbosamente intento ad esaminare i piedi della Venere di Botticelli o il seno della Notte michelangiolesca, in cerca di possibili cure ai loro problemi; allo stesso tempo, pero’, lo scrittore Giorgio De Rienzo si mostra alquanto seccato del “divertimento” di Franco, interpellando persino il ministro Gelmini per sapere se fondi pubblici sono stati sprecati per simili sciocchezze. Piu’ ironico invece il commento del direttore degli Uffizi, Antonio Natali, che fa notare come i pazienti delle opere esaminate non possano certo usufruire dei vantaggi della moderna scienza medica.

Tuttavia, aldilà di queste punzecchiature piuttosto sterili, la domanda finale resta: l’iconodiagnostica serve davvero ad una maggiore comprensione dell’arte oppure no? Per uno storico, un critico o un semplice spettatore, è poi cosi’ importante sapere che la Madonna del Parto di Piero della Francesca aveva il gozzo, simbolo di una dieta liquida a base di acqua piovana raccolta nei pozzi? Oppure che il ritratto di Michelangelo nella Scuola di Atene mostra le ginocchia gonfie, tipiche di comuni calcoli renali? Sicuramente no, anche se la cosa puo’ avere un discreto interesse per biografi o romanzieri in cerca di ispirazione.

Semmai l’iconodiagnostica puo’ limitarsi a sottolineare la straordinaria abilità dei singoli artisti, capaci addirittura di riprodurre con perfetta naturalezza le imperfezioni fisiche dei loro soggetti. E anche di aggirare con facilità le rigide convenzioni formali del loro tempo, adattando personaggi “proibiti” ai canoni della bellezza classica: è il caso di Michelangelo, ad esempio, che nella Notte ha forse ritratto un travestito, trasformandone le curve posticce in splendidi esempi di sensualità femminile.

La scienza del professor Franco ha quindi un suo valore, per quanto limitato, e meriterebbe una maggiore benevolenza da parte dei suoi critici, spesso un po’ troppo bacchettoni. Ma il tutto deve comunque restare in un ambito ludico, extradisciplinare, altrimenti si rischia di cadere nella farsa o nel ridicolo. Lo stesso medico siciliano si schermisce, definendo le sue indagini personali come “puro divertimento”, alieno da qualsiasi sviluppo accademico. Speriamo dunque che resti tale, per il bene di tutti i veri amanti dell’arte.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti