Villa Litta

Un piccolo gioiello tardorinascimentale nel cuore della campagna brianzola, ad appena venti minuti di macchina da Milano.



Situata nei dintorni di Lainate, a metà strada tra Rho e Saronno, Villa Borromeo Visconti Litta è uno splendido complesso agricolo di fine Cinquecento, vagamente ispirato alle grandi tenute nobiliari toscane dello stesso periodo. Il suo ideatore Pirro I Visconti Borromeo, nipote del celeberrimo vescovo milanese, voleva infatti creare uno spazio di relax e divertimento lontano dalla metropoli meneghina, ormai assuefatta ai rigori formali della Controriforma, ed approfittò del matrimonio con la ricchissima Ippolita Porro per dare il via ai suoi ambiziosi progetti. Tra il 1579 ed il 1584 l’originaria tenuta agricola dei Borromeo a Lainate conobbe dunque un’importante serie di migliorie tecniche, incluso uno spettacolare sistema idraulico legato alla vecchia rete di canali navigabili del Milanese.

Scomparsa improvvisamente la moglie, Pirro divenne amministratore ufficiale dei beni di casa Porro per conto della figlioletta Costanza, ed utilizzò parte di tali nuovi proventi per coinvolgere il rinomato architetto Martino Bassi nel suo piccolo progetto domestico. E l’operazione non risultò nemmeno troppo difficile visto che Bassi, ammirato direttore della rinnovata Fabbrica del Duomo, era in piena rotta con la curia cittadina a causa del suo stile troppo “teutonico”, del tutto inadatto alle particolari esigenze spirituali della Chiesa post-tridentina.

La collaborazione tra i due uomini risultò quindi assai proficua, grazie anche alla solida amicizia di Pirro con i Gonzaga di Mantova, che gli diedero spesso ottimi suggerimenti di carattere estetico e botanico. Nel frattempo Bassi organizzò un affiatato gruppo di professionisti per la decorazione interna della nuova residenza, costruita a tempo di record nel 1585-86: tra essi, lo scultore Francesco Brambilla, il giovane pittore Camillo Procaccini e soprattutto l’ingegnere militare Agostino Ramelli, ex protetto di Enrico III di Francia ed autore di voluminosi trattati sulle sperimentazioni tecniche di Leonardo. E guidato proprio da tali studi teorici, Ramelli si occupò principalmente dell’edificazione di un monumentale Ninfeo nel giardino della villa, teatro di meravigliosi giochi d’acqua creati da sofisticati meccanismi idraulici degni della migliore tradizione vinciana. Procaccicini contribuì invece al perfezionamento estetico della complessa struttura attraverso eleganti mosaici di ispirazione mitologica.

I lavori furono chiusi definitivamente nel 1592, giusto in tempo per ospitare il Duca di Mantova in visita a Milano, e vennero celebrati con ampi panegirici da Benedetto Sossago, Gian Paolo Lomazzo ed altri pomposi letterati della zona. Tanta retorica era però ben giustificata, vista la geniale disposizione architettonica realizzata dal Bassi e dai suoi collaboratori: una grande esedra circondata da giardini e tagliata al centro da un lungo cortile chiuso ai bordi da maestosi alberi di agrumi.

Oggi purtroppo tale magnificenza è andata parzialmente perduta, anche a causa delle varie modifiche imposti dal Catasto Teresiano nella prima metà del XVIII secolo. Ma il marchese Pompeo Litta, discendente diretto dell’instancabile Pirro, riuscì comunque a preservare le spettacolari caratteristiche scenografiche della villa, amplificandone l’effetto attraverso un brillante gioco di luci e di fondali. Queste iniziative furono poi riprese da Alberto Toselli agli inizi del Novecento, recuperando appieno la funzionalità del sistema idraulico ideato da Ramelli oltre tre secoli prima.

Acquistata nel 1971 dal Comune di Lainate, Villa Litta è stata infine riaperta al pubblico dopo un lungo restauro, grazie anche alla generosa partecipazione di un nutrito gruppo di volontari locali, che si è dedicato attivamente alla riscoperta di un simile gioiellino artistico. Le visite avvengono principalmente nei week-end ed includono una piccola dimostrazione dei giochi d’acqua del Ninfeo. Ma vengono organizzati anche aperitivi, concerti e spettacoli teatrali spalmati adeguatamente nel corso di tutto l’anno.

Villa Borromeo Visconti Litta - Largo Vittorio Veneto, Lainate - info: cultura@lainate.inet.it

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