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La torre dei dannati

Situata all'interno della Torre di Londra, la Torre del Sale è stata una delle prigioni più infami dell'epoca Tudor, ospitando decine e decine di individui per motivi politici o religiosi. Questa drammatica odissea è testimoniata ancora oggi dagli impressionanti graffiti sulle sue pareti, veri e propri capolavori artistici della disperazione.

La Torre di Londra è famosa in tutto il mondo per il suo ruolo di fortezza-prigione durante l’epoca Tudor: qui furono infatti rinchiuse personalità importanti come il cancelliere Tommaso Moro, la predicatrice protestante Anne Askew, il navigatore oceanico Sir Walter Raleigh e il cospiratore cattolico Guy Fawkes, ancora oggi protagonista di una popolare festa britannica. Ma l’imponente edificio - costruito da Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo - ospitò anche tantissime figure meno note o sconosciute, che pagarono spesso un prezzo altissimo per la fedeltà ai propri ideali politico-religiosi.

Tale drammatica epopea è racchiusa negli innumerevoli graffiti conservati nella Torre del Sale, autentico girone infernale per parecchi prigionieri. Edificata da Enrico III nella prima metà del XIII secolo, la Torre era opera dell’architetto Henry de Reins, che la progettò secondo i canoni della migliore tradizione gotica medievale. Una delle sue prime “vittime di lusso” fu John Baliol, re scozzese sconfitto dalla dinastia dei Plantageneti nel 1297; non a caso essa venne conosciuta per lungo tempo come Torre di Baliol, in onore dell’illustre e sfortunato ospite.

La genesi del nomignolo “Torre del Sale” resta invece sconosciuta: secondo molti storici, esso potrebbe derivare dall’antico uso di porre il sale - elemento preziosissimo in epoca medievale - al centro dei tavoli della prigione, consentendo così ai detenuti di rango più elevato di poterlo utilizzare con facilità. Ma è anche possibile che l’edificio fosse inizialmente un deposito alimentare, diventato poi prigione per meri motivi logistici. Comunque sia, la Torre entrò a pieno regime nel sistema carcerario regio a partire dal regno di Enrico VIII, che la utilizzò per rinchiudervi i dissidenti religiosi contrari alla sua rottura con la Chiesa Cattolica.

In particolare, ospiti fissi della Torre furono diversi membri dell’Ordine dei Gesuiti, inviati dal Papa per contrastare la “deriva protestante” della monarchia britannica. Trattati spesso malamente dai propri carcerieri, i sacerdoti cattolici sfogarono i loro sentimenti in una serie di spettacolari graffiti sulle pareti delle proprie celle, raffiguranti persino immagini devozionali con la Madonna o scene di vita evangelica. Ma anche negromanti e truffatori furono rinchiusi nelle segrete della Torre, liberando i propri disperati sentimenti nello stesso modo dei loro colleghi religiosi: graffiti, scritte e incisioni di gran pregio, simbolo di una creatività umana non piegata dagli orrori della prigionia.

Tra loro, va sicuramente ricordato Hew Draper di Bristol, che venne incarcerato nel 1561 con l’accusa di magia nera. Draper negò costantemente ogni addebito, ma i graffiti della sua cella testimoniano invece una conoscenza profonda dei principali testi occultistici dell’epoca, espressa in forme particolarmente eleganti. Su una parete, è infatti rappresentato un grosso pentacolo circondato da dettagliati segni zodiacali, con numeri e linee che ne tagliano continuamente la superficie. E sempre nello stesso locale è possibile ritrovare persino un globo bronzeo con simboli quasi identici all’incisione muraria, sempre opera dell’immarcescibile Draper.

Sacro e profano si incontrano dunque magicamente nella Torre del Sale, fornendo una prospettiva unica ed affascinante sul Rinascimento inglese del XVI secolo.

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