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I grandi bronzi di Giovanfrancesco Rustici

Una spettacolare mostra al Museo Nazionale del Bargello celebra le eleganti statue bronzee del Battistero fiorentino, progettate e realizzate nel corso del Quattrocento dai migliori talenti rinascimentali (Ghiberti, Donatello, Michelozzo). Protagonista assoluto della rassegna resta però Giovanfrancesco Rustici (1475-1554), brillante e sottovalutato allievo di Leonardo Da Vinci.



Oggi pochi ricordano il nome di Giovanfrancesco Rustici, popolare scultore fiorentino di fine XV secolo: nonostante lo stile raffinato, infatti, la sua figura è stata progressivamente oscurata da quella di colleghi più famosi come Iacopo Sansovino, Baccio Bandinelli e Benvenuto Cellini, con cui fu comunque in ottimi rapporti personali. Tale dimenticanza è davvero curiosa perchè Rustici fu uno dei più brillanti allievi di Leonardo, incontrato nel celebre Giardino di San Marco patrocinato da Lorenzo il Manifico, geniale talent scout del suo tempo. Sotto l’attenta supervisione vinciana Giovanfrancesco sviluppò una tecnica estremamente versatile, capace di ottenere eccellenti risultati espressivi anche con materiali difficili come invetriati e terrecotte. In breve la sua straordinaria abilità gli consentì l’appalto di numerose commissioni cittadine, incluso il completamento del Battistero di San Giovanni già protagonista delle superlative prove di Lorenzo Ghiberti, Donatello e Michelozzo.

In realtà, il difficile compito venne originariamente affidato a Leonardo, che però ne lasciò volentieri la realizzazione al giovane allievo, disegnando solo alcuni schizzi di prova. E tale fiducia fu ampiamente ripagata perchè Rustici diede vita ad un monumentale gruppo bronzeo, raffigurante la Predica del Battista, dotato di naturalezza e dinamismo eccezionali. Portata a termine nel 1511, la corposa scultura portò così ulteriore fortuna al suo creatore, destinato ad emigrare stabilmente in Francia alcuni anni più tardi, dove gettò le basi per il successivo sviluppo della grande Scuola di Fontainebleau. A Firenze lasciò comunque un cospicuo lascito di sculture originali, compresa una fantasiosa Zuffa di cavalli e cavalieri in terracotta ispirata chiaramente alla Battaglia di Anghiari leonardesca.

Ed oggi tale patrimonio estetico viene finalmente valorizzato da una bella mostra del Museo Nazionale del Bargello, diretta da Beatrice Paolozzi Strozzi in collaborazione con l’Opera del Duomo cittadina. L’allestimento prevede la prima esposizione pubblica della Predica del Battista dopo il faticoso restauro del 2008 ed ospiterà anche per breve tempo il San Giovanni Battista di Leonardo, mettendo a diretto confronto allievo e maestro. Nel complesso i bronzi di Rustici sono destinati ad occupare buona parte del pianterreno museale, nelle stesse sale dove due anni fa ebbero già enorme successo le eleganti sculture di Vincenzo Danti (1530-1576), provenienti anch’esse dal Battistero cittadino. Una scelta niente affatto casuale, dunque, volta a recuperare la grande tradizione artistica fiorentina in tutta la sua sfaccettata complessità.

I grandi bronzi del Battistero: Rustici e Leonardo - Museo Nazionale del Bargello, Firenze - dal 10 settembre 2010 al 20 gennaio 2011

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