Le lunghe notti dei Musei Vaticani

Un autunno ricco di iniziative culturali per le grandi collezioni artistiche romane, frutto della straordinaria ricchezza del Papato durante il Rinascimento.



Si prospetta una stagione autunnale ricca di novità per i Musei Vaticani, vero e proprio tempio artistico della Santa Sede: per tutto settembre ed ottobre, infatti, sono previsti concerti, conferenze e visite speciali ogni venerdì sera, dalle 19 alle 23. Intitolata Musei Vaticani by night, l’iniziativa - già sperimentata con successo questa primavera - mira a far conoscere ulteriormente lo straordinario patrimonio iconografico raccolto dai Papi durante il Rinascimento, con opere di Michelangelo, Raffaello, Beato Angelico e tanti altri maestri dell’epoca.

Non a caso il primo nucleo dell’attuale polo museale venne creato da papa Giulio II nei primi anni del Cinquecento, con una vasta raccolta di statue esposte al pubblico nell’odierno Cortile Ottagono. Due secoli più tardi i successori Clemente XIV (1705-1774), Pio VI (1717-1799) e Pio VII (1742-1823) diedero poi vita ad una struttura più raffinata, composta da svariate collezioni archeologiche (Museo Pio-Clementino, Museo Etrusco, Museo Chiaramonti ecc.) e diversi lavori moderni provenienti dai sotterranei del Vaticano. A metà Novecento, infine, Giovanni XXIII riunì tutti i rami del sistema museale pontificio in un unico grande edificio, eretto appositamente per ospitare visitatori provenienti da ogni parte del mondo. In tale occasione furono aperte al pubblico anche le gallerie e stanze private dei pontefici, incluse la Cappella Sistina e le Logge di Raffaello.

Da allora i Musei Vaticani hanno continuato a crescere, con l’aggiunta di nuovi pezzi d’arte religiosa e l’ampliamento degli spazi ristorativi dedicati agli spettatori. Con oltre quattro milioni di presenze all’anno, essi sono inoltre diventati uno dei poli turistici più importanti d’Italia, grazie anche alla presenza di capolavori come il Trittico Stefaneschi di Giotto, la Scuola di Atene di Raffaello e il San Girolamo penitente di Leonardo da Vinci. Negli ultimi anni sono state pure aperte al pubblico nuove stanze private dei pontefici, tra cui le Gallerie della Biblioteca Apostolica Vaticana e le Sale di San Pio V.

Certo, il biglietto per godere simili bellezze costa parecchio (15 euro), ma dà comunque accesso ad un Paradiso artistico-culturale senza eguali nel mondo. Un Paradiso ora aperto anche di sera, con la possibilità di assistere a spettacoli di musica e danza inseriti nella suggestiva cornice dei Palazzi Apostolici. Ed è prevista addirittura una serata dedicata alla cultura aborigena australiana introdotta da Nereda White, coordinatrice di Studi Indigeni all’Australian Catholic University di Sidney. Ma i “tradizionalisti” non temano: ci saranno anche eventi più classici, con brani di Giuseppe Verdi e cori religiosi russi dell’Arcidiocesi di Mosca.

Per partecipare all’iniziativa è necessario prenotare elettronicamente il biglietto sul sito dei Musei Vaticani. Le serate speciali dovrebbero terminare a fine ottobre, ma non è esclusa una loro ripresa nel prossimo futuro.

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