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Scambi d'autore

Grazie ad un accordo speciale la Pinacoteca di Brera ospiterà in futuro alcuni capolavori di Raffaello e Piero della Francesca provenienti dal Louvre parigino. In cambio presterà quattro tele di Leonardo al collega francese, in un riuscito viaggio itinerante di opere rinascimentali.



Non sempre i grandi musei collaborano tra loro: anzi, spesso lottano aspramente per il possesso esclusivo di tele e sculture rarissime, ottenendole magari con sotterfugi o manovre poco pulite. Ma anche la gestione dei patrimoni già acquisiti non è esente da conflitti e lamentele. E’ notizia di qualche tempo fa, ad esempio, che una responsabile dell’English Heritage ha dichiarato di non voler prestare alcuni dipinti a musei francesi per la loro “scarsa sicurezza” . Immediate le polemiche, seguite da una parziale marcia indietro della donna, ma resta il sospetto di un piccolo screzio per l’eccessiva disinvoltura con cui i responsabili culturali transalpini trattano abitualmente le opere provenienti dall’estero, ovvero come se fossero parte integrante delle loro collezioni nazionali. Naturalmente non tutte le istituzioni straniere apprezzano tale atteggiamento, e volano sovente parole grosse come oggi.

Fortunatamente il mondo museale non è fatto solo di simili piccinerie, ed è notizia proprio di venerdì scorso che Louvre e Pinacoteca di Brera hanno stretto un importante accordo di collaborazione per il prossimo anno, fatto dello scambio reciproco di pezzi pregiati dei rispettivi cataloghi artistici. Comincerà la struttura parigina con il prestito eccezionale di un ritratto di Piero della Francesca e della chiacchieratissima Belle Ferronière vinciana, entrambi attesi a Milano per fine ottobre/inizio novembre. A febbraio arriverà poi nella metropoli meneghina anche il magnifico Madonna col Bambino e San Giovannino di Raffaello, ammiratissimo dipinto realizzato dal maestro urbinate a Firenze nel primo Cinquecento.

In cambio Brera offrirà al Louvre quattro opere di Leonardo, non ancora selezionate dalla partnership italo-francese. La sovrintendente Sandrina Bandera si è dichiarata soddisfattissima dell’accordo, che porterà all’ombra del Duomo una bella fetta d’Italia rinascimentale, contribuendo forse alla ripresa della riorganizzazione del polo museale milanese per l’Expo del 2015. Resta naturalmente da verificare l’apprezzamento del pubblico, anche se - con i grossi nomi coinvolti - un insuccesso del brillante “scambio d’autore” è quantomeno improbabile.

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