
La compagnia Haltadefinizione - parte del gigante informatico HAL9000 Srl - si occupa da anni della riproduzione digitale di numerose opere artistiche, realizzando interessanti prodotti multimediali per scuole, musei, atenei universitari ed editori specializzati. La tecnica fotografica utilizzata da tale azienda è infatti all’avanguardia nell’osservazione microscopica di vecchi e nuovi dipinti, mostrando dati e particolari sostanzialmente invisibili ad occhio nudo: non a caso molti prodotti di Haltadefinizione vengono usati dai restauratori professionisti per i loro interventi conservativi, studiando con cura gli effetti della ripulitura o condividendo con colleghi internazionali i risultati definitivi del proprio lavoro.
Ma la società novarese - nata dalla collaborazione di Nikon, DeAgostini e Clauss - ha curato negli anni passati anche le apparecchiature interattive per la riapertura del Cenacolo leonardesco o per la presentazione ufficiale del Codex Purpureus, preziosissimo evangelario greco del VI secolo d.C. conservato negli archivi del Museo Diocesano di Rossano in Calabria. Non stupisce quindi che la Galleria degli Uffizi di Firenze si sia rivolta ad essa per la trasposizione digitale di molti suoi capolavori, secondo le nuove direttive del Ministero dei Beni Culturali che mirano ad una catalogazione informatica del patrimonio culturale italiano, consentendone lo studio e l’analisi anche fuori dai confini nazionali.
La prima parte di tale complessa operazione - destinata ad espandersi ulteriormente nei prossimi anni - si è conclusa proprio in questi giorni, con la proposizione multimediale sul sito di Haltadefinizione di capolavori come la Nascita di Venere di Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo Da Vinci ed il Ritratto di Eleonora di Toledo del Bronzino. Ciascuno dipinto è infatti riprodotto digitalmente sin nei minimi particolari, con possibilità di ingradimento e rotazione di ogni singolo dettaglio sino a livelli millimetrici. Il sistema consente così di ammirare molti preziosismi estetici dei maestri rinascimentali, quasi invisibili ad occhio nudo, e di confrontarli direttamente tra loro. Insomma, una vera e propria pacchia per gli appassionati d’arte di tutto il mondo, letteralmente ossessionati dai raffinati simbolismi iconografici dei loro autori preferiti. Ed un utilissimo strumento storico-critico per comprendere l’evoluzione della tecnica pittorica europea nel corso dei secoli, segnata dal continuo cambiamento di materiali, forme e tonalità cromatiche.
Questa tranche iniziale degli Uffizi “digitali” sarà visibile a tutti gratuitamente sino al prossimo gennaio, incluso eventuale acquisto di dettagliate riproduzioni cartacee delle opere esaminate. A questo scopo Haltadefinizione ha elaborato un complesso sistema di stampa con copie in carta fotografica, carta pregiata e persino in tela pittorica originale. I prezzi non sono proprio popolari (ca. 80-90 Euro a poster), ma si tratta comunque di appendere o incorniciare un pezzo di storia dell’arte nel proprio ufficio, in versioni di altissima qualità visiva e materiale, lontani anni luce dalle comuni riproduzioni del mercatino sotto casa. Una soddisfazione assolutamente indimenticabile, anche in questi tempi di serie difficoltà economiche.

SimoneP








