Questo sito contribuisce alla audience di

Pico e la Kabbalah

Una nuova biografia esplora le origini del pensiero filosofico mirandoliano, sottolineandone i legami con la tradizione esoterica ebraica. Importante tramite tra il geniale Pico e tale antica corrente intellettuale fu infatti il brillante convertito Flavio Mitridate, insegnante e traduttore di aramaico nella Perugia di fine Quattrocento.

E’ uscita da poche settimane per Nino Aragno Editore una nuova biografia di Pico della Mirandola, vulcanico matematico e filosofo dell’Italia rinascimentale: intitolata significativamente Vera Relazione sulla Vita e i Fatti di Giovanni Pico Conte della Mirandola, l’opera è scritta dal filologo Giulio Busi ed esplora le molteplici influnze alla base del pensiero dell’umanista modenese, con particolare attenzione verso la Kabbalah e le altre tradizioni dell’esoterismo ebraico. Busi non è affatto nuovo all’argomento: da anni dirige infatti un progetto internazionale di studio degli antichi manoscritti cabbalistici presenti nella biblioteca di Pico, inclusi quelli tradotti originariamente da Flavio Mitridate nel 1486.

Ed è proprio la misteriosa figura di Mitridate - ebreo siciliano convertito rocambolescamente al Cristianesimo - a fornire un legame diretto tra il conte emiliano e le complesse simbologie della mistica ebraica. Stabilitosi a Perugia intorno al 1480, Mitridate si occupò infatti della traduzione e diffusione di testi fondamentali come l’epistola di Maimonide sulla resurrezione e la canzone di Salomone commentata da Levi ben Gershon (1288-1344), guadagnandosi il plauso di Sebastian Munster ed altri insigni biblisti europei. La sua originale interpretazione di tali testi però gli causò anche parecchi problemi con la censura ecclesiastica, oltre che l’accusa di “ciarlataneria” da parte di moderni studiosi della tradizione cabbalistica. In effetti, Mitridate alterò sovente passaggi originali degli antichi manoscritti per ottenere il favore di nobili e religiosi; in un’occasione egli arrivò addirittura a manipolare le Sacre Scritture per compiacere i pregiudizi antigiudaici della Curia romana, presente ad una sua lezione di filologia nel giorno di Venerdì Santo del 1481.

Tuttavia, aldilà di questi discutibili opportunismi, lo studioso siciliano mostrò sempre una straordinaria conoscenza della lingua aramaica, esercitando con successo la professione di insegnante e traduttore nei suoi anni perugini. E proprio in tale periodo egli divenne anche stretto collaboratore di Pico della Mirandola, aiutandolo nello studio delle varie scuole cabbalistiche dell’area mediterranea. Per il suo giovane committente, Mitridate tradusse infatti dozzine e dozzine di brani della mistica ebraica tradizionale, contribuendo in modo decisivo alla formazione della filosofia eterodossa del grande umanista quattrocentesco. Un lavoro immane, durato sino alla morte di Pico nel 1494, che ancora oggi può essere liberamente consultato negli archivi della Biblioteca Vaticana, sede ultima delle carte appartenute al genio mirandoliano.

Partendo da tali preziosi documenti, Busi ricostruisce la singolare storia di uno dei più brillanti intellettuali dell’Italia rinascimentale, impegnato nell’ambiziosa creazione di una nuova sapienza filosofica per il mondo occidentale. Mosso da ideali universalistici, Pico cercò infatti di superare definitivamente la vecchia ortodossia cristiana medievale, proponendo all’inquieto pubblico del suo tempo un’alternativa spirituale fondata su diverse basi culturali. Inutile dire che questo disegno rivoluzionario - coraggioso e incoerente - costò molto caro al suo autore, perseguitato dalla Chiesa e forse avvelenato dai Medici per la propria eresia. Ma il fascino dell’intrigante umanista emiliano è rimasto inalterato nel corso dei secoli ed il volume di Busi fornisce ulteriori elementi di riflessione sulla sua poliedrica figura, grazie anche ad una narrazione a metà strada tra il romanzo storico ed il saggio culturale.

Giulio Busi - Vera Relazione sulla Vita e i Fatti di Giovanni Pico Conte della Mirandola - Nino Aragno Editore, Torino, 2010

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti