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Frammento d'autore

La biblioteca di Nantes riscopre in catalogo un breve scritto di Leonardo Da Vinci, precedentemente ignorato dai propri archivisti. Spetterà ora ad una perizia calligrafica stabilire l'autenticità o meno del prezioso documento.



La Biblioteca Jacques-Demy di Nantes ha recentemente annunciato di avere ritrovato un breve scritto di Leonardo Da Vinci tra i fondi riservati del proprio catalogo librario. Si tratta solo di un piccolo frammento (10×20 cm), ma scritto alla rovescia e con apparenti vocaboli italiani. La sensazione di trovarsi di fronte ad un inedito leonardesco è dunque più che giustificata, anche se spetterà ora a svariate analisi di laboratorio stabilire la concreta autenticità del documento. I precedenti sembrano però favorevoli: nel 2008 la stessa biblioteca rintracciò in catalogo persino uno spartito originale di Mozart, mai visto prima dai numerosi esperti del celebre compositore austriaco.

Com’è possibile che una piccola biblioteca di provincia, ben fornita ma certo non paragonabile alla gigantesca Bibliotheque Nationale di Parigi, possegga simili tesori artistici? Il mistero è presto svelato: la Jacques-Demy è infatti depositaria dell’immensa collezione privata di Pierre-Antoine Labouchere (1807-1873), pittore minore del Romanticismo francese. Discendente di una famiglia ugonotta proveniente dall’Olanda, Labouchere fece studi commerciali in Germania ed Inghilterra, trovando poi impiego per la prestigiosa Banca Barings nel 1827. Ma il suo amore per l’arte era troppo forte e dopo pochi anni si dimise dall’incarico, dedicandosi per il resto della vita alla pittura di scene storiche della Riforma protestante. Molto apprezzato dai circoli conservatori del Secondo Impero, Labouchere raccolse anche una vasta quantità di manoscritti e stampe originali di età rinascimentale come documentazione per le proprie tele storiche. Ed è propro tra queste vecchie carte - donate alla città di Nantes nel 1872 - che gli archivisti della Jacques-Demy hanno trovato il presunto testo leonardesco.

In realtà, si tratterebbe più di una riscoperta che di un ritrovamento originale: il manoscritto era stato infatti già segnalato nel catalogo come possibile brano vinciano, ma stranamente nessuno aveva dato peso a tale raccomandazione sino ad oggi. Solo le ricerche di un giornalista del quotidiano Presse Ocean hanno riportato alla luce il prezioso frammento, presentato poi in pompa magna a stampa e televisioni nei giorni scorsi. Ma il sindaco Jean-Marc Ayrault non ha nascosto una certa irritazione per la scarsa professionalità degli archivisti locali, ammettendo che il documento poteva essere analizzato già in passato. Comunque sia, sarà ora compito degli esperti stabilire con sicurezza il reale valore di questo piccolo, curioso pezzo di carta.

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