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La bottega di Caravaggio

A Palazzo Venezia una mostra sperimentale tenta di ricostruire lo studio originale del pittore seicentesco, mettendone in luce il singolare processo creativo. Un'avvincente esplorazione visiva e concettuale, quindi, che chiude degnamente questa lunga annata caravaggesca.

Roma chiude i conti con questo lungo anno dedicato a Caravaggio tornando letteralmente alle origini “materiali” dei suoi capolavori: dalla scorsa settimana le sale di Palazzo Venezia ospitano infatti un intrigante allestimento sperimentale che mira a ricostruire lo studio del celebre pittore lombardo, analizzandone il complesso processo creativo.

Intitolata semplicemente Caravaggio. La bottega del genio, la singolare mostra - fatta di modelli in vetroresina, arredamenti scenici e speciali effetti visivi - è organizzata da società Munus in collaborazione con Banca Etruria e Polo Museale della città di Roma, sotto la supervisione congiunta di Rossella Vodret, Marco Cardinali, Claudio Falcucci e Maria Beatrice De Ruggieri. Essa è articolata su quattro ipotesi ricostruttive basate su svariate fonti archivistiche del primo XVII secolo, dalla corrispondenza privata di Giovanni Baglione ai trattati di Giovan Battista della Porta agli inventari pubblici stilati dalle autorità fiscali pontificie.

Questi documenti gettano infatti una luce inedita sulle attività artistiche di Caravaggio, sottolineandone le sperimentazioni ardite sia in ambito visivo che materiale. Pare ad esempio che la sua bottega disponesse di numerosi specchi per riprodurre gli effetti della luce naturale su tela, mentre altri piccoli strumenti di lavoro come lenti e fori stenopeici provvedevano a mettere adeguatamente a fuoco i soggetti rappresentati, come nello studio di un moderno fotografo di moda. Ma l’artista lombardo era meno innovatore di quanto si credesse: egli si limitava solo a mettere in pratica gli insegnamenti visivi di Leonardo e Filarete, adattandone le particolari intuizioni alla propria originale tecnica chiaroscurale. Una ripresa brillante di vecchi maestri, quindi, ma sviluppata sempre con notevole estro personale.

La mostra sarà accompagnata da un lungo ciclo di conferenze sull’argomento, con interventi settimanali di prestigiosi storici dell’arte internazionali. L’obiettivo è quello di comprendere finalmente i “segreti” tecnico-concettuali del genio caravaggesco e della sua inimitabile bottega capitolina, chiarendo le motivazioni profonde alla base di quella straordinaria stagione artistica italiana.

Caravaggio. La Bottega del Genio - Palazzo Venezia, Roma - sino al 29 maggio 2011

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