Questo sito contribuisce alla audience di

La Femme au Miroir di Tiziano

Per tutto il periodo natalizio Milano ospita uno dei principali capolavori del grande maestro veneto, proveniente direttamente dal Louvre parigino. E' solo l'ultima delle fortunate iniziative culturali promosse da ENI e Palazzo Marino in questi anni, volte ad offrire gratuitamente uno spizzico di arte rinascimentale agli spettatori lombardi.

Resterà nella Sala Alessi di Palazzo Marino per oltre un mese: la Femme au Miroir, realizzata da Tiziano Vecellio intorno al 1515, è infatti la nuova protagonista dell’annuale evento promosso da ENI e Comune di Milano per le festività natalizie, impreziosito negli anni scorsi da rari capolavori di Caravaggio e Leonardo. Come il San Giovanni Battista del 2009, l’opera arriva direttamente dal Louvre parigino - partner di ENI in svariate iniziative culturali europee - e potrà essere ammirata dagli spettatori lombardi senza alcun costo aggiuntivo, salvo l’inevitabile fila per raggiungere le stanze interne del comune meneghino.

Ma è una lieve fatica se si considera la straordinaria bellezza del dipinto tizianesco, dove una normale scena di vita quotidiana assume contorni di intrigante complessità figurativa. Davanti ad un tavolo da toeletta, pieno di ampolle e barattoli misteriosi, una donna si aggiusta infatti i capelli con un unguento profumato, mentre un uomo - nascosto in penombra sulla sinistra della scena - le porge uno specchio per controllare i risultati del proprio lavoro. Ed è quest’ultimo oggetto a catturare lo sguardo dello spettatore, grazie alla vivida raffigurazione dei suoi riflessi interni: Tiziano riproduce magistralmente l’intera azione sulla superficie convessa dello strumento, sfruttando appieno tutte le potenzialità deformanti di vetro e cornice. Il risultato finale è una doppia scena carica di effetti ottici, estremamente simile al riflesso naturale di un vero specchio. Tale virtuosismo tecnico fu successivamente sviluppato nelle brillanti opere del Parmigianino, ma la Femme tizianesca ne è certo la capostipite indiscussa, grazie soprattutto ad un’impareggiabile eleganza estetico-cromatica, degna del grande maestro veneto.

Ancora non si sa chi siano i due protagonisti di questo capolavoro rinascimentale: c’è chi ha parlato di Alfonso d’Este e della sua amante, ma il dipinto potrebbe anche essere una semplice allegoria della Pittura, ispirata alla poetica medievale di Francesco Petrarca (1304-1374). E’ comunque un elemento secondario, che nulla toglie alla finezza generale della rappresentazione vecelliana. Obiettivo della mostra milanese, curata da Valeria Merlini e Daniela Storti, resta quello di valorizzare la dimensione storico-critica del dipinto, sottolineandone i legami profondi con la cultura italiana del XVI secolo. Non a caso la casa editrice Skira ha preparato un ricco catalogo illustrato dedicato all’evento, con numerosi saggi scientifici sul Rinascimento veneto e le sue varie diramazioni nel resto d’Europa.

Donna allo Specchio/Femme au Miroir di Tiziano Vecellio - Palazzo Marino, Milano - sino al 6 gennaio 2011

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti