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Natale all'Ambrosiana

Rassegna festiva davvero ricca per la prestigiosa biblioteca milanese: in mostra pagine del Codice Atlantico di Leonardo ed un inedito crocifisso in legno di Michelangelo.

Per questo Natale la Biblioteca Ambrosiana di Milano ha fatto davvero le cose in grande: in stretta collaborazione con Casa Buonarroti, archivio indiscusso dell’arte michelangiolesca, essa metterà infatti in mostra per tutta la stagione invernale un inedito crocifisso ligneo del maestro della Cappella Sistina, realizzato probabilmente nell’estate 1563. Riscoperta da Charles de Tolnay quattrocento anni dopo, l’opera era forse il bozzetto di un lavoro più complesso, interrotto dalla morte dell’artista nel febbraio 1564: molte lettere di Lorenzo, nipote di Michelangelo, fanno infatti riferimento a tale composizione, mentre brevi testi degli assistenti Lorenzo Mariottini e Cesare Bittino richiedono strumenti specifici per la lavorazione del legno. Sino al XX secolo, però, queste importanti testimonianze erano state ignorate o sottovalute dagli storici dell’arte, che avevano attribuito il piccolo bozzetto ad un allievo del grande artista fiorentino.

Le ricerche di de Tolnay, condotte sia nell’archivio di Casa Buonarroti che nella Biblioteca Medicea Laurenziana, hanno infine ristabilito la verità, riconoscendo nello scarno crocifisso ligneo molti tratti comuni ad altri capolavori della vecchiaia michelangiolesca, come la celebre Pietà Rondanini: linee semplici ed essenziali, intenso richiamo spirituale, geniale tensione emotiva. Il ritrovamento al British Museum di altri disegni incentrati sulla Passione di Cristo ha poi confermato ufficialmente tale attribuzione tardiva, inserendo il crocifisso fiorentino nella matura tradizione figurativa buonarrotiana. Resta comunque da chiarire la vera funzione del bozzetto ligneo: scultura incompiuta oppure semplice schizzo per un’opera di maggiori proporzioni? La mostra dell’Ambrosiana non fornisce risposte univoche a tale quesito, ma offre diverse ipotesi interpretative tramite i testi originali dell’archivio buonarrotiano, lasciando ogni giudizio finale allo spettatore.

Ma non sarà soltanto Michelangelo a rischiarare le festività milanesi: gli stessi locali dell’Ambrosiana ospiteranno infatti nelle prossime settimane anche un considerevole lotto (44 fogli) del Codice Atlantico leonardesco, incentrato su avveniristiche macchine da costruzione (gru, ponti, scavatrici ecc.) Secondo il curatore Pietro Marani l’accostamento non è affatto casuale, perchè Michelangelo e Leonardo condividevano la stessa genuina passione per l’architettura, ispirata alle innovative realizzazioni di Brunelleschi nella prima metà del Quattrocento. Un legame comune che verrà esplorato con maggiori dettagli in un prossimo allestimento a Castello Sforzesco dedicato al Michelangelo architetto.

Michelangelo: il piccolo crocifisso ligneo di Casa Buonarroti - Biblioteca Ambrosiana, Milano - sino al 6 marzo 2011

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