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Palladio e Sinan

Un'intrigante mostra ad Istanbul mette a confronto due grandi architetti del XVI secolo: Andrea Palladio (1508-1580) e Mimar Sinan (1490-1588), artefici della modernità rinascimentale su entrambe le sponde del Mediterraneo. Un gustoso incontro a distanza, quindi, tra Oriente ed Occidente, Islam e Cristianesimo.



In vita non si incontrarono mai: un fatto abbastanza normale se si pensa ai complicati rapporti politici tra Venezia ed Impero Ottomano nel XVI secolo, punteggiati da continue guerre per il controllo dell’Adriatico, ma assai curioso se si guarda invece alla loro professione comune, cioè l’architettura pubblica. E forse, in questo secondo ambito, qualche “incontro a distanza” ci fu veramente, grazie alla mediazione di Marcantonio Barbaro, ambasciatore veneziano alla corte turca ed amico fidato di entrambi i personaggi. Dopotutto Maometto II, conquistatore di Costantinopoli, non si era fatto ritrarre da un grande artista della Serenissima, l’indimenticabile Gentile Bellini? E a Venezia non esisteva forse il Fondaco dei Turchi, dove diplomatici e mercanti orientali risiedevano regolarmente per gestire i loro affari con il mondo cristiano?

Non potevano quindi sfuggirsi ancora per molto e proprio in questi giorni, nei locali della vecchia fonderia Tophane di Istanbul, Andrea Palladio e Mimar Sinan - maestri dell’architettura rinascimentale mediterranea - si trovano infine faccia a faccia, anche se solo attraverso immagini digitali e modellini in scala delle loro opere più famose. Volta ad esplorare gli sfaccettati contatti tra Islam ed Europa, fatti di scontri furibondi ma anche di fecondi incontri culturali, la curiosa rassegna è poi organizzata in sinergia dal Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio di Vicenza e dalla Mimar Sinan Fine Arts University della capitale turca, ulteriore dimostrazione di un’ideale sinergia tra i due grandi artisti cinquecenteschi. Ma l’evento pare essere anche il modo migliore per chiudere in bellezza questo lungo anno speciale della vecchia Costantinopoli, capitale europea della cultura per il 2010. Nonostante tutto, la Turchia continua ad essere un ponte ideale tra realtà diverse, ricco di contrasti e simmetrie sorprendenti: un elemento in più da tenere in considerazione nei futuri dibattiti sull’integrazione europea, ancora oggetto di marcate ambiguità istituzionali.

Sino alla fine del mese i numerosi visitatori sul Bosforo potranno dunque confrontare il celeberrimo architetto veneto, imitato addirittura da Thomas Jefferson nella sua tenuta privata di Monticello, ed il suo non meno illustre collega ottomano, autore di centinaia di spettacolari edifici (hamam, palazzi, moschee) sulla costa orientale del Mediterraneo. Curata da Guido Begamini, Howard Burns e Dement Binan, l’esposizione presenta infatti circa 17 modellini delle principali composizioni palladiane, inclusa la Basilica di Vicenza e la Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo, con accanto riproduzioni digitali dei capolavori di Sinan, tra cui la grande moschea Kilig Ali Pasa del 1580, visibile anche dal vivo attraverso le antiche finestre delle Tophane.

Secondo Burns l’evento dovrebbe finalmente sottolineare le intense relazioni culturali tra Oriente ed Occidente in età rinascimentale, sviluppate da intraprendenti figure come il già citato Marcantonio Barbaro, che potrebbe anche aver passato a Sinan alcuni scritti del Palladio durante le sue frequenti visite ai cantieri della capitale turca. Un’ipotesi troppo ardita? Forse, ma in fondo anche il retro della Chiesa del Santissimo Redentore di Venezia - progettata da Palladio nel 1576 - mostra tratti spiccatamente levantini, compresi due campanili dalla silhouette assai “islameggiante”. Per non parlare poi della cupola, molto simile a quelle delle tante moschee costruite da Sinan lungo il Corno d’Oro.

Tanti indizi non costituiscono certo una prova, ma l’incontro a distanza tra Venezia e Costantinopoli merita almeno il beneficio del dubbio, soprattutto in ricordo di tanti scrittori del passato (Hugo Pratt, Ernst Hemingway, Orhan Pamuk), a casa loro tanto sul Bosforo che sul Canal Grande.

Mimar Sinan Meets Palladio in Istanbul - Tophane-i-Amire, Istanbul - sino al 31 dicembre 2010

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