Questo sito contribuisce alla audience di

Lotto da record

Grande attesa per la mostra del Quirinale dedicata al pittore veneziano: già oltre diecimila prenotazioni da ogni parte d'Italia.

Lorenzo Lotto (1480-1566) può sembrare una figura schiva e indefinibile, lontana anni luce dall’esuberanza di Leonardo o dal carisma di Michelangelo, ma il suo fascino resta eccezionale anche a distanza di cinque secoli e mezzo. Ci sono infatti già oltre diecimila prenotazioni per la sua mostra monografica di inizio marzo, prevista nella sontuosa cornice delle Scuderie del Quirinale a Roma. Un record assolutamente inatteso da parte degli organizzato, che ora si preparano ad un’invasione di turisti provenienti da ogni angolo d’Italia, in fervida attesa di ammirare i capolavori del raffinato artista veneziano, allievo di Giovanni Bellini ed esperto in opere di carattere devozionali.

Tanto entusiasmo è davvero sorprendente se si pensa che Lotto fu attivo soprattutto in zone di provincia, ai margini del grande mecenatismo artistico promosso da Papi e monarchi nel XVI secolo. Pur appartenendo alla talentuosa generazione di Tiziano, Giorgione e Palma il Vecchio, egli scelse infatti volontariamente piccole e medie committenze a Bergamo, Treviso e nelle Marche, dipingendo un numero impressionante di ritratti e pale d’altare: dalla Trasfigurazione di Recanati al Polittico di Ponteranica, dal Trionfo della Castità per i principi Rospigliosi Pallavicini al Ritratto di Andrea Odoni, oggi parte delle collezioni private della regina d’Inghilterra. Una messe di opere di altissimo valore formale, quindi, che soddisferà appieno il pubblico della futura rassegna capitolina, promossa da Fondazione Roma in collaborazione con Regione Veneto, Regione Lombardia e Regione Marche.

La presenza delle tre regioni nel comitato organizzatore è tutt’altro che onorofica, in quanto la mostra del Quirinale rappresenta solo un tassello dell’ambiziosa iniziativa Terre di Lotto, che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale lottesco nell’Italia centro-settentrionale. Non a caso molti dipinti dell’esposizione hanno subito appositi restauri, volti a ridare forza espressiva a colori un po’ troppo sbiaditi dal passare del tempo. Appuntamento dunque per il prossimo 2 marzo, data di apertura ufficiale dell’allestimento romano. A giudicare dalle prenotazioni si prospettano code lunghissime per entrare nelle Scuderie del Quirinale, simili a quelle per la grande rassegna di Caravaggio della scorsa primavera.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti