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Una "bella" scoperta

Durante il restauro della loro casa, una coppia del Somerset ha scoperto fortunosamente un prezioso murale cinquecentesco con protagonista Enrico VIII, ritratto in tutta la sua maestosa regalità. Si tratta forse di un omaggio al sovrano da parte dell'arcivescovo Thomas Cranmer, suo stretto collaboratore durante la rottura con la Chiesa cattolica del 1534.

Angie Powell è una scrittrice per bambini che vive insieme al marito Rhodri nella verde campagna del Somerset, in Inghilterra occidentale. Durante alcuni lavori di ristrutturazione della loro casa, costruita in età rinascimentale, la coppia ha fortunosamente ritrovato un prezioso murale dedicato ad Enrico VIII (1491-1547), padre di Elisabetta I ed artefice della Riforma protestante inglese del 1534. Nel dipinto, realizzato forse intorno al 1530, il sovrano appare infatti in tutta la sua maestosa regalità, con scettro, corona e abiti da cerimonia. Ulteriore segno della natura ufficiale del ritratto, commissionato probabilmente come pegno di lealtà verso la dinastia Tudor.

Ma chi può essere stato l’artefice di questo piccolo capolavoro, dimenticato dietro una sottile patina di calce per diversi secoli? Secondo Michael Liversidge dell’Università di Bristol, che ha analizzato l’opera nei giorni scorsi, il “mandante” del murale potrebbe essere l’arcivescovo Thomas Cranmer, che risiedette nella zona del Somerset agli inizi del XVI secolo, prima di diventare stretto collaboratore di Enrico dopo la rottura con Roma nel 1534. Insieme al cancelliere Thomas Cromwell, Cranmer si occupò della dissoluzione delle proprietà ecclesiastiche in Inghilterra e tradusse anche la Bibbia dal Latino, fornendo così un primo punto di riferimento per la liturgia della nuova Chiesa anglicana. Successivamente sostenne i diritti di Lady Jane Grey al trono inglese, ma tale battaglia si risolse in una tragica sconfitta per il venerabile prelato, che finì arso sul rogo come traditore per volontà della cattolicissima Maria Tudor.

Nonostante il passare del tempo, l’affresco di casa Powell si è perfettamente conservato sia a livello di forme che di colori, rappresentando così un’importantissima testimonianza artistica del primo Rinascimento inglese. Secondo la conservatrice Ann Ballantyne, infatti, era dal 1966 che non si ritrovava un’opera di quel periodo di simili dimensioni (circa 6 metri d’altezza). Ora resta naturalmente da decidere il destino di questo sorprendente capolavoro, anche se prima ci sarà bisogno di un’attenta ripulitura della sua superficie per valutarne lo stato con maggior precisione.

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